Sei merce. E compari come merce, Ti mercificano, Sei sul mercato delle merci. Invecchi e sei ancora merce, e merce resterai. Ma non smetterai di esserlo. Perchè gli attesi imprevisti sono quelli che ti fanno sentire meno merce. Come non fa più colui cui avresti voluto venderti. L'anima. E qualcosa d'altro. Perchè le parole si sentono tante volte. E tante volte le sentirai. E le lacrime che formano parole sulla tastiera O frasi fatte di circostanza. E niente resta se non l'assoluto silenzio di una stanza buia senza colori a parte il nero.
Ti sto portando sul seno da dove hai bevuto sarò le montagne rosa al tramonto del tuo viaggio su di me sarò le colline morbide dove riposerai stanco per questo nostro Sogno e questa nostra Vita, perchè non ce ne saranno altre. Ti ho sperato e sospirato tra un gemito e una risata argentina le tue scelte sono state le mie le tue ragioni sono state le mie. E' che quando ti scrivo le lacrime scendono dagli occhi come lettere di alfabeto che giocano a formare parole. Quel che abbiamo fatto è nell'aria di ogni città. E' nelle lenzuola di ogni albergo. Quel che abbiamo fatto è abbastanza E' davvero tanto.. è troppo. Ed io sempre avrò un momento per ringraziarti di questa Unione che hai voluto. E di questi colori che mi hai addobbato.
Voglio guardarli di profilo per turbare il loro cervello. Voglio toccarmi i capelli e le clavicole per instradare bene i cattivi pensieri. Li voglio traditori. Violenti. Sadici. Voglio sentirli schizzare prima di uscire la sera. O prima di fare colazione la mattina. Voglio essere il loro antidoto alla noia. La loro migliore scopata della settimana. Voglio che le fantasie si mescolino e maturino di livello. Imparo da loro e loro imparano da me. E siamo un tutt'uno di carne in tumulto.
Io li voglio così, pronti.
E' per gioco che cominci. Una voglia insolita. Qualcosa di diverso. Ma poi ti piace. Ti stuzzica la mente. E' la prima cosa a cui pensi quando accendi il computer. E tempestivamente il sangue scorre più in fretta. Ti accoccoli sul letto aspettando chi ti farà divertire ancora una volta. E' il segreto della tua casa. I muri arrossiscono se glielo chiedi. E non puoi più farne a meno. Soprattutto, non vuoi.
Sei tu che mi hai creata di te mi nutro ecco il risultato tu leggi la mia nota ed io scrivo tariffe cerchiamo la nostra terra è ora.
La cosa che più non sopporto in questo faticoso e intrigante mestiere è l'incappare nell'ipocrisia maschile ripetutamente... e quando questa ipocrisia si chiama "forza dell'ordine" vado ancora più in bestia... "Che bell'avatar... peccato che lo rovini facendo l'escort.." Questa ipocrisia IO-LA-ODIO. Cosa mi fai pensare? che salvi le prostitute dalla strada e poi te le porti in camera? se non esiste distinzione tra reale e virtuale devo aspettarmi di tutto! 
"Cosa hai detto???? lo rovino???? io la regina delle escort??? la mia passione mi rovina???"
"Ah credevo lo facessi solo per soldi, se lo fai perchè ti piace è diverso.."
"E cosa cambierebbe di grazia?"
"Beh e quanto prendi per un servizio in cam?"
"Con te niente servizio in cam, mantieniti puro, non rovinarti con una escort"
"Ma sai, faccio tante domande perchè sono un poliziotto... lavoro spesso con casi di prostituzione... "
"Credevo la polizia conoscesse le leggi, la prostituzione in Italia è legale, e ancora non è ben chiaro se la cam sia prostituirsi.... visto che non si commette ATTO FISICO"
"Ma c'è lo sfruttamento, e tu fai guadagnare ad altri che ti sfruttano!"
"Ok, allora denuncia me stessa. Sono pappona del mio alter-ego".
"Dai Naadirah... rilassiamoci.. in fondo il sesso in cam è molto divertente... dunque... che ne pensi se...."
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