Chiuse così gambe livide Chiuso il sipario, ombre in scena Viale interrotto, sassi accumulati A letto senza cena, in ginocchio sui vetri Ferite d'orgoglio come coltelli penetranti Sangue sparso a gocce come foglie In autunno a coprire la nostra terra Spezzata come ramo, infranta come regola Il perpetuo, il transitorio, l'eterno fluire Il moto del mio animo, la staticità del tuo Mi prosto sconfitta e sollevo i tacchi Dal pavimento incrostato di pelle e bugie Sei la stagione del sonno Che lento scende a drogarmi. (Non bisognerebbe mai credere a chi parla senza guardarti negli occhi..)
AD MEMORIAM Per il Massimo che si incontrava. L'Inaspettato. Il Bello di Baudelaire. Per Sabrina. L'ascolto di lei, in silenzio. Costantemente. Ripetutamente da un treno all'altro. La paura che non fa dormire. La superiorità. I pregiudizi e la crescita. Per la Poesia. Per le Menti. La violenza e l'immediatezza. La lentezza. Per "Ti amo ma non te lo dirò mai". Per i sensi e la mancanza di un senso. "Dal letame nascono i fior..." e le Follie. La razionalità di non viverle. Per Mistificya. Il Gatto appeso ai "coglioni". La bocca anche.. Il Vogliometro. La Fiducia, il provarci. La gelosia e il superamento. La Condanna ad amarmi.
Per la sorpresa, per il pentimento, la riconferma, il progetto. Per Second Art, per Second Death. Per i viaggi, per le terre. Per la montagna o il mare. Il cerbiatto e il freddo. La cera sulla schiena. Le interminabili chiacchierate. Il Silenzio. Le motivazioni. Le spinte. La lingua. Le lacrime. Per il Soffocamento, la Chiusura. Per la Guerra e poi la Pace. Per gli aiuti e le indecisioni. Per dirti ciò che è giusto per me e ascoltare quello che lo è per te. Per il dialogo interrotto. Per il funerale delle idee. Per il Cimitero che ci riguarda.
Per la fortuna da godersi. Dal virtuale all'incanto, al reale sospeso nel purgatorio da cui si voleva scappare. Per il nostro Inferno di piaceri e di peccati. Per Mefisto. Per l'Affinità e ciò che si rappresentava per l'altro, il Contrasto, l'Incoerenza. Le malattie, la stanchezza, l'insoddisfazione. Le ansie, gli istinti, l'immaturità. Gli alberghi vicino alla stazione per non perdere i treni. Il più grande Organizzatore. Be Tranquil. La sensazione di perdersi. Il fuori controllo. Per i musi lunghi a Firenze, e la mano dominante, e la scoperta della vera natura. Le passeggiate tranquille.


Per tutto questo, e tanto altro.
Per non dimenticare e per voltare pagina.
Averti sempre in me e ricordare solo il Bello di Baudelaire e i colori di Sabrina.
Il resto seppellito e inaccessibile.
"It is as black as malevitch's square
The cold furnace in which we stare
A high pitch on a future scale
It is a starless winternight's tale .." (E. N.)
Un Addio Ieri sera è venuto a trovarmi su Second Life un mio amico/cliente/confidente, non so come si possa considerare. Non so se un escort possa avere clienti amici e confidenti. Non mi è chiaro. Eppure lui era lì ed io mi trovavo sdraiata comoda sul mio letto a divagare, scrivere di ciò che mi era accaduto. E' sempre stato un grande ascoltatore. Mi dice: "Nonostante ciò che ti è successo, scrivi senza odio.. ". "Come si fa ad odiare per motivi così banali e dopo aver provato tanto amore? non ci riesco..". Era strano. Così pieno di complimenti. Sembrava stesse facendo un riassunto di ciò che io gli sono sembrata da quando lo conosco. (.....................................................)
"Naadirah, ora ti saluto, sto morendo di sonno.. ma prima devo lasciarti qualcosa, sono venuto apposta..".
C. ieri è passato a salutarmi. Ma è difficile restare fermi al saluto. Ci si perde in chiacchiere, ultime esperienze, e l'eccitazione prende il sopravvento. In qualche modo riuscii a farla arrivare al mio blog. Quella donna passò tutta la notte a studiarselo confrontando date, ore.. minuti. E così scoprì l'inganno. Nessuna delle due però si preoccupò di comunicare al ragazzo in comune la cosa. Lei si interessò a me. A quelle parole. Se ne innamorò. E' a questo che pensavo oggi e anche all'acqua termale e a come a cera di candela bruciante mi abbia trasportato nel tempo. 
Noi ci assaporiamo con lentezza. E' la lentezza quella che mi fa perdere la testa.
Anche lui l'aveva capito, e sapeva come fare per farmi perdere il senso dell'orientamento... la cera è così colata sulle mie gambe bianche... rassicurante il calore in una notte invernale.
Il caldo sale dalle cosce al cervello, inebria, le ferite non fanno più pensare. I ricordi come fumo evaporano e sembra di stare in un lago termale in caverna afosa come quello di gennaio scorso.
La cascata sulle spalle mi appesantiva i capelli e sembrava di avere un macigno sulla testa per quanto sono lunghi, così mi lasciavo andare all'acqua senza pensare più a fantasmi, stregoni, pittori di candele.
La corrente mi trascinava con dolcezza alle piscine e intorno a me un abbraccio di abeti ricoperti di luci soffuse, ed una dolce nebbia a stendersi sulla mia faccia gelata.
Acqua e fuoco a ferire e curare il mio corpo martoriato di sogni e disfatte. Guerre e piccole vittorie.
Oggi ricordavo quel ragazzo che aveva copiato integralmente il mio blog per scrivere lettere d'amore ad una nuova conquista. Il solito millantatore che ti fa credere di essere la sola che frequenta.
Lei leggeva le sue lettere e si emozionava, lo ringraziava, lo amava. Io sapevo tutto. Quando hai un ragazzo conosci anche i mezzi che usa.
Così pensai di dichiarare una guerra... ma sottile.
Ci siamo amate virtualmente sotto gli occhi di tutti, e di lui soprattutto sconfitto dal suo stesso errore. E' stato uno scambio epistolare pubblico di grande intensità. Ci siamo viste solo una volta...
Il mio funerale Avete presente questa storia di Stella Trenchmouth catturata nella land Suffugium? Una volta ci sono andata con l'avatar che amavo, e ci si chiedeva cosa potesse succedere se i nostri avatar sparissero. Inghiottiti nel nulla. Travolti dalle onde del mare. Uccisi da un colpo d'arma. Si potrebbe anche scrivere una sorta di diario, sulla scomparsa di un avatar. La gente potrebbe giocarci, ricamarci sopra, ricostruire puzzle, risolvere enigmi. Il fatto è che alla gente di Second Life interessano soltanto due cose: i soldi e l'amore. Ah.. certo, anche il sesso. Gli ho così consigliato, dato che non vuole investire, di fare il gay-escort, che pare funzioni. "Non fa per me", ha risposto. E l'amore? il mio amichetto Furio ieri mi spiegava che ormai ha quasi il terrore di approcciare un avatar, lui si fa ammaliare così tanto anche dalle movenze scelte in un negozio di animation. Perchè traspone ciò che prova lì nel reale. Ricordo ancora le prime volte in questo mondo. Quanti uomini in giacca e cravatta, e i miei abiti sontuosi da Cenerentola riscattata. Volevo creare un personaggio da inserire in mezzo alla gente, da fare amare, cercare. Infine, farlo sparire per qualche oscura motivazione. In tutto questo non mi sono accorta che il vero personaggio sono io. Se sparisse Naadirah, che succederebbe? a chi importerebbe? si cercherebbe il modo di entrare in contatto con me reale? E lui? Lui se ne starebbe distante. Accanto ad un albero. Vestito a festa. Probabilmente quell'avatar si sentirebbe libero di un peso. Il peso del mio occhio costante. "Rosso.. è un vestito rosso.. oggi quello che indossa per il mio funerale. Bella, senza più pensieri.. come sei tranquilla, nel giorno del mio funerale" 
Ieri uno ad esempio mi ha chiesto come si può diventare ricchi e quanto guadagno io da escort. Mi è sembrata un po' strana la sua domanda, un po' invadente. Curioso. Dopo discussioni avute su un forum riguardo i guadagni di una escort in linden non dichiarati.
Nella mia seconda vita potrei organizzare una seconda morte, con tanto di funerale. Chi verrebbe? Provare quella sensazione, gli amici intorno alla tua bara, a seguirti nell'ultimo teleport. Magari qualcuno piangerebbe, qualcun'altro direbbe: "Non l'ho mai sopportata". I clienti meno affezionati potrebbero sospirare ripensando alla sensualità e ai giochi che lascio in ricordo.
E sceglierei la musica più giusta, rigorosamente in italiano.
Mi portava spesso in un posto di montagna. "Non mi "conosci". Diceva che amava la mia mente. "Sono emozionato, di un'emozione che mi fa tremare". Dio, ripensare a quelle parole da avatar fatte diventare carne.. difficile gestire tanto pulsare di sangue dal basso al cervello. Diceva di essere tornato bambino, ma lui era un infante davvero, un divoratore di giocattoli senza mai goderne davvero. Un sano egocentrismo fatto maschio. E' davvero difficile stabilire il confine tra amore e odio, molto facile però passare dall'uno all'altro. "Tu, Tu sei l'Inaspettato, quello che Baudelaire definiva il Bello. Quello che adoro".. scriveva. E' scontato poi.. maledettamente scontato il fatto di gonfiare il petto con orgoglio e camminare a testa alta come una Popova di Cechov per non ammettere il dolore. Perchè è tutta la vita che la bambina gonfia il petto. Imperterrita, testarda. Resta forte l'amore virtuale, e infinitamente bello, quasi eterno. Dovrebbe essere sempre lì, fermo, in una land paradisiaca. Mi veniva a prendere, passavamo il resto delle ore assieme a godere dei corpi e in lunghi silenzi ad ascoltare musica fino ad arrivare ad una stazione. Riuscivamo a litigare persino lì, di fronte al treno. E dopo due giorni di amore mandarci a quel paese in meno di due minuti. Ho avuto uomini più belli, più costanti negli atteggiamenti, più gelosi di lui. Ho avuto uomini che mi hanno chiesto: cosa ci trovavi in quello lì? Non è facile spiegarlo, la complicità nasce dal virtuale. I nostri avatar insieme erano perfetti. Sarebbe davvero più giusto farli tornare insieme? Io sento che a Naadirah manca qualcosa. Lo sente anche l'avatar di lui? Questa è solo una storia di Second Life. Una storia parallela. Potrebbe anche essere frutto di invenzione di menti al di fuori della realtà. La stessa relazione che ne è nata potrebbe essere frutto di fantasia. Ma se fosse vera, come quel cerbiatto che incrociammo per strada di notte nel bosco? Come le risate per gli strani personaggi incontrati e le lacrime dell'orgasmo?
Mi accoccolavo sotto le coperte in quell'insolito freddo in agosto, e aspettavo il suo ritorno con devozione quando mi lasciava la notte per riprendermi al mattino.
"Io "sento" molto le persone con cui entro in contatto", diceva. Ridevo delle sue parole, anche quando mi parlava di trasparenza.
Lo ammetto, sono stata cattiva, l'ho preso in giro più di una volta perchè sposato e a suo dire "trasparente". Mi sembrava tanto bambino.
La bambina infine ero io, che aspettavo il papà venirmi a prendere e accompagnarmi a scuola. Era più grande di me. Ma così incostante.
Terribilmente incoerente.
Eppure abbiamo vibrato, entrambi, di questo amore nato virtualmente. E in quanto tale, destinato al consumo lento e logorante.
Per cui, leggila bene questa storia, e quando sarai arrivato qui, chiediti se tutto ciò che è stato detto, fatto, vissuto assieme sia stato vano.
Ragionaci. E poi parla.
Medusa E' una guerra di avatar. Un mondo perfetto. La luce che spegni lascia tracce. Serpenti dal corpo viscido il tuo intento ti insinui tra tasti e sorridi malefico. Coltivi con cura un amore surreale rettili sbucano ovunque nel mio letto. L'incubo si placa e torni a volermi ma se spio dalla tua finestra vedo solo un computer.
Foto di Aurel Schmidt
NON HO L'ETA' Nei siti di videochat ti ritrovi ad avere a che fare con gente dello spettacolo. E' ormai risaputo che alcuni di questi personaggi noti amano farsi scoprire dalla ragazza di turno, anche perchè il segreto diventa reciproco per necessità di privacy di entrambi. Alcuni di essi hanno superato la quarantina e l'età media delle ragazze che contattano è di 20-22 anni. E se le compreranno sul serio. Le vogliono. La stessa ragazza che ha scritto il libro "Diario di una webcamgirl" dice in un capitolo che molte donne fingono di avere 20 anni quando si capisce dal video che hanno "ormai" superato i trenta. (...................................................)
Loro. Sono come anime mascherate. La prima volta. La seconda fanno intravedere gli occhi. La terza la maschera è ad un passo dalla bocca. La quarta volta sono tentati dal toglierla. E la quinta è la volta della scoperta. Sono nudi, avvolti da velo in pixel, hanno il membro a riposo e ti parlano come se fossero nel tuo letto a raccontarti la loro vita dopo una scopata. Qualcuno fuma anche sigarette. Io. Sono anima nascosta, la prima volta. La seconda sciolgo le parole. La terza mostro il taglio degli occhi. Le mie lontane origini. La quarta gli chiedo di farmi godere. La quinta gli racconto chi sono in realtà. Mi rilasso sul letto e rido di continuo. Foto di Ilya Lis
Il Falso Moralista Oggi vi riporto un esempio di parere riguardo la mia scelta di vendere il mio corpo in webcam. Uno dei tanti, ma generalmente sono tutti dello stesso tono: "Non ho nulla contro le prostitute ma direi che l'esercizio di questa professione, quando non coatto, è una delle più basse forme di manifestazione dell'essere umano. Certo, il tuo blog in stile "Memorie di una geisha" (filmaccio e libraccio) vorrebbe aspirare a qualcosa...ma io sento solo un gran tonfo nel vuoto. Questa gente continua a premettere che non ha nulla contro la prostituzione, come non ha nulla contro i gay, nulla contro gli stranieri ... MA... Non sto a prendermela per giudizi di sbarbatelli presenti su Second Life, ma dire che io aspiro a qualcosa tramite un blog è davvero mortificante. Perchè ci si ferma all'argomento principale, e non ci si sofferma tra le righe di una lacrima o di una poesia. Second Life pullula di gente che è fin troppo legata alla propria immagine che viene manifestata. Per questo si cade nell'ipocrisia. Tu diventi QUEL personaggio e non hai scampo. Io sono diventata l'ESCORT, di conseguenza. Quello che manca, in Second Life, è la cultura. E se c'è, è poco valutata. Di conseguenza nel mio blog vengono letti solo i messaggi riguardanti storie di cam. Perchè pur non ammettendolo la curiosità c'è, ed è forte. Queste persone torneranno a leggermi, di nascosto. Faranno numero. Ma solo se scriverò di porcate. Il resto non sarà degno di nota.
(Detto per inciso: nè un desiderio, nè la sua possibilità possone essere venduti. La dignità sì)"
Torna a scrivermi quelle cose per cui morivo. Guardo il cellulare che si illumina. Non è possibile. E' qui. Con me. Eppure, sono io a non esserci del tutto. E non è essere scostanti. E' paura di morire ancora una volta. (Foto di Adriana Argalia)
Lui è come una casa che conosco.
Lo Studente
Sono entrata ieri in contatto con una persona, in una chat free di ispirazione sesso-maniacale. Ho ricevuto almeno 20 pvt di richieste del genere: “Vuoi vedere il mio grosso cazzo in cam?”, “Ciao bella, scopiamo in cam?”, “Ti va sesso virtuale?”, “Sei arrapata?”. Rispondo ad uno di essi dandogli il mio contatto msn. Chiudo. Oggi apro e lo trovo, mi saluta gentilmente, io attivo la cam. Lui mi vede e prontamente si alza in piedi, scrivendo: “Ti spiace se lo tiro fuori?”. E mi piazza in cam un bel membro davvero. Già duro da chissà quanto. Già pronto. Muovo leggermente le gambe, gli mostro le mie labbra in primo piano e gli scrivo: “Ok tesoro, ma se vuoi venire io non sono gratis..”. Lui farnetica qualcosa. Nel frattempo vedo che prende un enorme fazzoletto, credo di stoffa, e se lo passa sul cazzo ripulendoselo tutto. È venuto???? Accidenti, questa non è eiaculazione precoce, è meglio di fastweb, chissà se le tariffe sono più vantaggiose!!! Mi dovrei informare… Indi, seduto, comincia: “Non potrei farti solo vedere? Mi guardi e non pago?”, “Tesoro sarai anche uno spettacolo quando vieni, ma il mio discorso è un altro.. cmq se non sei d’accordo mica muoio..”. “Ma quanto stipendio riesci a farti con queste seghe?” “Magari… chi ha il tempo.. non sto tutto il giorno a vedere cazzi..” “Io cmq sto studiando questo fenomeno cam”. “Ah sì? E cosa studi?”. “Tre cose in particolare: il lato esibizionistico, il lato lavoro (in cui rientri tu), e il lato…. (non ricordo cosa ha scritto terzo punto). “E tu in cosa rientri? Nel primo? Col tuo bell’uccello da mettere in mostra come fanno in tanti?”. “No, in nessuno dei tre”. “Scusa ma hai bisogno che ti diventi duro per studiare? E magari anche venire?”. “Non sono mica venuto…” “E che ci facevi con quel fazzoletto?” “Ma mica mi hai visto venire!”. Capito, ha coperto l’eiaculazione per non farsi vedere, o per comodità e non imbrattare il tavolo, solo che adesso che mi ha raccontato la cavolata dello studio non può ammettere di essere meglio di fastweb. Con me ha fatto il figo, chissà quante poverette si sono beccate una eiaculazione in faccia (o in fazzoletto) senza nemmeno rendersene conto!! (e senza godere nemmeno loro).
Sarò accecata dalle lingua e dalle parole, ma non dal vostro cuore che parla prima di voi... 
A volte fanno paura. Parlo della videochat. SecondLife è tranquilla. Conosci la persona tramite l’avatar, ci parli, contratti il prezzo, gli offri un’anteprima. Lo stimoli. Percepisci il tipo. Ma in videochat è strano. Sei esposta in vetrina e loro ti scelgono. A volte sono privi di senso dell’umore. Vanno di fretta. Hanno pagato e tu devi muoverti. Altre volte hanno paura di chiederti subito di spogliarti. E allora pensi che preferiscono fare le cose con calma. Risultato: si sentono presi in giro perché gli fai spendere soldi e ti mandano a quel paese. Capita poi che memore della cosa ti spogli subito e ti senti dire: “Vai di fretta? Vorrei fare le cose lentamente se non ti dispiace…”. Qualcuno ti vuole vedere subito mentre ti tocchi. Qualche altro ti dice: “Ok ma non è da te toccarti così, hai molta più classe di quel che dimostri…”. (...........................................................) 
Ricordi 1 Sei costantemente depilata, usi tutta la lingerie conservata negli armadi per occasioni speciali, consumi i cosmetici, col tempo dimagrisci anche, perchè a volte nn hai il tempo di cenare. Le camgirl sono belle o brutte da nascondere al meglio i difetti. E ci riescono alla grande. Ma ci sono quelle che si mostrano in tutta la loro.. obesità. e.............. (...)
Quando fai la webcamgirl sei sempre preparata bene.
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