Tra Peccati e Branchi di Second Life

domenica, 18 maggio 2008

" Cara A.,

ti scrivo una lettera sul mio blog per dirti che non sei te ad aver adocchiato me, ma il contrario. Ti ho salvata bene in testa ogni volta che, senza mia richiesta, sei intervenuta negli argomenti di "prostituzione" virtuale, dandomi della volgare ipocrita.

In genere, quando ho qualcosa da dire a qualcuno, mi piace la voce diretta. Non sarebbe male sentirci un giorno o l'altro e finalmente conoscerci, perché siamo nate già nemiche, e mi sembra una situazione alquanto bizzarra, a tratti divertente, stavolta fastidiosa, lo capirai anche tu.

Non so se conosci il "Carnet di ballo di una Cortigiana", scritto da Grisélidis Réal. C'è una frase che mi piace e te la riporto: "Mi auguro che tutti gli uomini che vengono da noi, gli "stanchi e oppressi", come scritto nella Bibbia, quelli che salviamo dal suicidio e dalla solitudine, oppure quelli che tra le nostre braccia e nelle nostre vagine ritrovano lo slancio vitale di cui altrove vengono defraudati, quelli che vanno via con i coglioni leggeri e il sole nel cuore, la smettano poi di infastidirci, di giudicarci, rinnegarci e accusarci. La piantino di usare i manganelli, di portarci in galera, di prendere i nostri bambini per affidarli all'assistenza pubblica, di rinchiudere gli uomini che ci amano e quelli che amiamo noi. Si ammetta una volta per tutte che siamo belle, utili, desiderabili ed esperte, e ci venga riconosciuto il merito di provocare erezioni e di fare eiaculare migliaia di uomini. I soldi guadagnati con il sudore dei nostri culi e dei nostri cervelli sono nostri, ce li siamo meritati. Onorateci e rispettateci come nell'antichità, quando i poeti ci hanno cantato e celebrato come Regine".

cortigiana

Ecco, questa è la mia esperienza virtuale. Non reale, tengo a sottolineare. Nel mio sdoppiamento ho creato un personaggio completamente diverso da me, o forse per indole somigliante almeno vagamente. Mi sono messa davanti a Naadirah più volte per parlarle e conoscermi meglio. Ed ho visto le reazioni della gente nel metaverso, reazioni di odio, di pregiudizio, persone che non mi hanno mai parlato. Proprio mai.

Ti consiglio un'altra lettura: Sarka, di Claudio Forti. Mi sembra che tu abbia criticato in passato chi "tradiva" virtualmente. Prova a metterti nei panni di chi lo fa, come in questo romanzo. Forse alla fine della lettura, eviteresti di giudicare affrettatamente. Nessuno meglio di Claudio ha saputo descrivere quello che succede a chi crea una seconda identità nel mondo delle chat.

sarkacop

Potrei farti un elenco della grandezza di tante cortigiane del passato, ma evito, ci sono libri appositi che dimostrano quanta invidia abbia infangato la loro immagine.

Questo per spiegare, per sommi capi, da dove potrebbe nascere la tua immotivata ostilità. Non avrei problemi a conoscerti e a parlarti, ma tra persone REALI. Non avrebbe senso continuare a far litigare i nostri due pupazzetti.

Tu stessa dici che scrivo bene. Mi fa piacere tu abbia gradito le mie poesie a settembre. Anche se non mi è piaciuto che tu andassi a cercare la fonte di esse, riportando un link che riguarda un mio passato. Sono stata costretta a rendere privato quel blog che riportava informazioni personali.

Io a Salimar sono stata bene, gli eventi culturali (cui non sei mai venuta, perchè?) sono andati benissimo, non tanto per questioni numeriche di traffico, ma per le emozioni che abbiamo regalato. E anche l'ultima serata ha visto sorgere emozioni, seppure di odio, come si confà a personaggi caratterizzati da forte passionalità. C'è stata anche una dichiarazione d'amore. Quello è il momento che ricorderò di più. Ma nessuno ci avrà fatto caso...

C'è qualcuno che ha scritto: "Naadirah era meglio quando non amava Gold". Posso rispondere col fatto che (se si riferiva ai miei scritti), la migliore scrittura viene fuori col dolore, esattamente come la malattia lascia segni sul corpo (cfr. Paky). Credo che invece la felicità porti a scrivere di meno, e senza trasmettere quel pathos tipico di chi soffre. Non è un mio problema, ma un problema di chi legge. Io non mi sento peggiorata, non mi sento migliorata. Sto vivendo un'esperienza, e le esperienze fanno crescere.

Ti saluto e ti auguro di guardare le cose con occhi più sereni di quanto dimostri.

Tua "nemica" non volontaria,

Naadirah".

sussurrato da naadirahenjoys
alle 10:20

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