Fa sempre piacere avere notizia di nuovi romanzi nati in Second Life, per noi amanti del metaverso che andiamo a leggerli con un misto di piacere e di orgoglio, ma questa è davvero strana. Si parla di tale Max Giovagnoli, che ha scritto "All'immobilità qualcosa sfugge", e... sentite bene... trattasi del PRIMO ROMANZO AMBIENTATO IN SECOND LIFE. Ora, non è per difendere un amico quale Claudio Forti alias Jozeph Forder, che ormai tutti coloro che leggono il mio blog hanno imparato a conoscere, ma per una questione di chiarezza. Vogliamo pensare ad una svista della casa editrice del romanzo suddetto? In pratica, se effettuate una ricerca sul primo romanzo ambientato in Second Life, che risultati avrete? http://www.google.it/search?hl=it&q=primo+romanzo+ambientato+in+second+life&meta= Sembra una presa in giro nei confronti dei lettori. Una cosa è certa: io ho letto Sarka a gennaio. Quest'altro libro, che sono curiosissima di leggere, è uscito a maggio. Di chi è la responsabilità di comunicati fasulli come questi? Il mondo dell'editoria, fidatevi, è davvero sorprendente. Da un lato è portavoce di cultura. Dall'altro è un mistero senza fine. E non mi dilungo oltre. Basti il mio cestino della spazzatura che ha accolto voracemente un libro di Fabio Volo. Unico valido testimone di tali misteri.


Serata strana al Billionaire. Vado per citazioni. Terence: "Second Life è come una tela, i colori li mettiamo noi" Paky: "Quando si legge un libro non è importante l'autenticità di ciò che è scritto ma quello che per il lettore è autentico" X. (non ricordo il nome): "Ma quello ha problemi di identità?" Sempre X. "Meglio ignorante che ... (intendeva gay) Veronik: "Se dovessi fare delle scelte qui dentro, non sceglierei te (rivolto al tipo X) (GRANDE VERONIK, CHE CLASSE!) Y. "Io sono sempre me stesso qui dentro, non capisco che intendete quando parlate di maschera o di sfumature della personalità, bah!" Z. "Ma Sarka dov'è?" Jozeph. "Che serata strana..." Naadirah: "Second Life è anche questo" Y. : "Scusate, ma il mio Rolex mi dice che è tardi, devo andare" Z. "Ma Sarka dov'è?" Meno male che le letture di Terence attirano sempre l'attenzione e colpiscono emotivamente. E Veronik mi piace sempre di più. Credo sia una delle poche persone qui dentro ad essere se stessa senza sfumature o maschere. Mi attira molto quesa dolcezza determinata. Questo saper prendere posizione al momento giusto. Spero davvero di conoscerla dal vivo questa estate, non si può non amarla. Riguardo Sarka, sono mesi che non la vediamo e non la sentiamo. Ieri ho anche cercato di spiegare al suo amico (che poi fa sempre il risentito, manco gli entrasse qualcosa in tasca), che se non ha interesse lei a venire, soprattutto per problemi di comprensione lingua italiana, non c'è motivo di allarmarsi. Noi siamo un gruppo di amici, sostenitori di Claudio perché il romanzo parla di avatar e ci è piaciuto, e continueremo ad accompagnarlo nelle presentazioni. Sono mesi che Terence legge i suoi brani, sono mesi che io ne parlo sul blog e lo seguo nelle serate, Veronik cerca i contatti, Paky fa l'opinionista, e tutto questo in nome di una semplice e grande amicizia. Mi spiace che la gente continui a non saper guardare al di là del proprio naso, se poi pensiamo che le prediche vengono proprio da coloro che nel libro sono stati ringraziati, è davvero assurdo e non corretto nei confronti di uno scrittore che si è sempre dimostrato disponibile e gentile. Fortuna che nel suo prossimo romanzo i personaggi sono inventati, ma mi sa che si pretenderà di conoscerli lo stesso, ormai è chiaro che se non sei pratico in fenomeni quali "materializzazione" e "telecinesi" quel dito ritorna ad essere ahimé puntato.. Adesso il delirio di onnipotenza si sposta dal proprio essere a quello altrui..

Ho saputo che la mia lettera indirizzata a Claudio Forti e letta dal suo editore nella seconda serata di presentazione del libro "Sarka" a Roma è stata applaudita... per cui ve la riporto, anche per ricordo di uno splendido incontro e una amicizia sempre più solida. "Caro Claudio, ti scrivo questa lettera innanzitutto per ringraziarti. Accompagnarti in questo viaggio nei “gironi infernali” di Second Life è stato strano ma estremamente interessante, soprattutto assistendo alla creazione del personaggio, nel tuo libro “Sarka”, impersonato da me, l’escort dall’anima profonda Naadirah. Grazie alla tua rappresentazione si è riusciti a superare quella barriera che divide reale e virtuale e hai permesso di farmi conoscere da entrambi i lati, superando ogni tipo di pregiudizio cui va incontro chi fa una scelta come la mia, sebbene delimitata al metaverso. Hai dimostrato fin da subito la capacità di andare a fondo nelle cose e nelle persone, per questo è nata la nostra amicizia e una sorta di sostegno reciproco in quanto amanti entrambi della scrittura e della cultura in genere. Realizzare con te presentazioni letterarie virtuali è stata esperienza indimenticabile. Abbiamo dato senso a questo mondo che ci ha fatto incontrare e che spesso cade nella monotonia. Ti auguro di continuare nella tua carriera di scrittore raccogliendo i consensi e i successi che meriti, ma mi viene spontaneo augurarmi anche che tu non sparisca da Second life e che, restandoci, possa realizzare nuovi lavori, esprimendo al massimo la tua arte creativa. Lo so che a questo punto della lettera sarai emozionato. La cosa è reciproca perché, immortalandomi nel tuo romanzo, mi hai donato un sentimento molto forte, di quelli che si possono vivere soltanto quando si accende un computer e si provano sensazioni particolari, le stesse vissute dall’architetto Marco, intrappolato nel virtuale e bruciante nel reale. Spero che i lettori estranei a Second Life possano percepirle ed apprezzarle, attratti dalle tue emotive e raffinate descrizioni. Con affetto immenso. Naadirah"
Mi sono accorta con ritardo che nella mostra di Canguro di ieri c'era una mia foto esposta, a modo mio mi sono fatta perdonare. Queste foto concludono in bellezza le ultime giornate emozionanti che ho vissuto nel reale. Perchè una cosa è certa, e so che Claudio e Paky sono d'accordo: la realtà è l'unico luogo in cui le anime si fondono davvero.
In un cammino spianato da Second Life.

sussurrato da
naadirahenjoys
alle
22:00
commenti (4) | second life, claudio forti, sarka, fotografi sl

Presentazione "Sarka" a Roma Vorrete sapere a questo punto come si svolge un incontro tra Creatore e Personaggio.. Tutto ciò è avvenuto ieri, dopo un’attesa febbrile di mesi. Sapevo che la serata letteraria non sarebbe stata paragonabile a Second Life, con domande tipiche di avatar; quello che sostengo, e cioè che solo chi vive nel metaverso può capire cosa ha spinto Claudio a scrivere, mentre per gli altri si tratta di “intuizioni” e riferimenti pirandelliani se non addirittura foscoliani (la corrispondenza virtuale di Jacopo Ortis), è stato confermato. Ma quello a cui tenevo di più, era conoscere Claudio. E l’emozione reale non ha paragone, credetemi, con quella virtuale. Forse perché sono attaccata alla “materia”, devo dare un volto, un odore alle cose, e incontrare il mio Creatore dal vivo in una stradina di Roma è stato impareggiabile. Mostrare il mio vero aspetto ed il mio vero carattere sarà stato strano per lui, sono consapevole della profonda diversità delle due dimensioni. Avevo fatto una proposta giorni prima a Paky, uno dei miei “riferimenti” virtuali, in qualità di angelo del forum: “Visto che sei a Roma anche tu e fai l’ angelo virtuale, perché non vieni a proteggermi alla presentazione? Sarai la mia guardia del corpo reale…”. Detto fatto, si materializza anche Paky, dallo sguardo intenso, giovanissimo fuori ma non dentro, il bel sorriso raro e coinvolgente. Tanta storia da raccontare. Insieme abbiamo parlato, davanti a succulenti pasti vegetariani in via Margutta, di Second Life, del personaggio Naadirah, del forum, delle dimensioni. Claudio è un sognatore, lo si vede dagli occhi, quando parla di arte si perde nel suo mondo e ha bisogno di essere scrollato dalla bella moglie, Sandra, che trasmette una sorta di aura nobile siciliana, di quelle antiche. Prima dell’incontro in libreria, io e Paky siamo andati a prendere un caffè in un bar e sono stata a leggergli tutte le parti in cui figura Naadirah nel romanzo, non risparmiandomi, ovvio, la presa in giro “Come va col tuo ego?”. Aggiunti Leòn, assente alle presentazioni virtuali, presente in quella reale, e Claudio nell’azione collettiva pro-sfottò Naadirah, ci siamo seduti e abbiamo ascoltato i pareri di Giancarlo Lehner, Andrea Di Consoli e Roberto Tumbarello, prima di sentire parlare Claudio, che come sempre ha espresso meglio di tutti il concetto di non-distinzione tra reale e virtuale. Si parlava di dimensioni in questi giorni. Di andare oltre le due che già conosciamo. Non è facile, nemmeno Claudio è riuscito in questo intento, colpa del destino. Colpa delle scelte. Colpa dell’attaccamento al metaverso, troppi particolari ci sfuggiranno ancora. Questione di tempo? Questione di dare spazio al desiderio prima di ogni cosa? O è il ricordo che gli altri hanno di noi a farci esistere davvero? Come sempre, le risposte sono soggettive, a me preme ora ringraziare chi mi ha accompagnato in questa avventura reale, e quindi grazie a Claudio, a Sandra, a Paky e a Leòn. Si ritorna qui.


PROSSIMO EVENTO
25 febbario 2008, ore 21.30: presentazione del libro "Sarka", Di Renzo Editore - 2008, primo romanzo ambientato nel mondo virtuale di Second Life. Appuntamento nell'aula magna rossa alle ore 21.30 sull'isola Unito in ambiente Second Life. Alla manifestazione saranno presenti l'autore Claudio Forti (Jozeph Forder su SL), Naadirah, personaggio-chiave del romanzo e Terence Back, noto doppiatore, che da Los Angeles leggerà alcuni brani del libro. "Sarka", che nasce in Second Life, è fondamentalmente una storia d'amore che cresce e si dipana , poi, con la struttura del "thriller" fino all'incredibile finale...
Per ulteriori informazioni sul libro e sull'autore:
www.sarka.info
www.claudioforti.com
Ciao a tutti,
dopo il magico incontro nella terra di Salimar,
al Circolo Letterario Dora Grossa si parlera' di Sarka, il magnifico
romanzo ambientato in Second Life.
I sentimenti purissimi e potenti, i personaggi cesellati
i pensieri, le relazioni... Vivremo e rivivremo questo vortice di emozioni a cavallo tra i due mondi: ci accompagneranno Jozeph Forder, l'alter ego in second life di Claudio, e Naadirah Graves, il personaggio intessuto di sentimenti che... qui incontra l'autore.
Un viaggio in un libro di grande forza, in due anime che brillano di vita, in un mondo che continua a dischiudersi, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno.
Appuntamento al Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy
Domenica 10 febbraio alle ore 21,30 (ora italiana)
Tutti siete i benvenuti
per arrivare al Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy ecco
l'indirizzo...
http://slurl.com/secondlife/Torino%20Italy/88/145/36
grazie
Jacaranda Flanagan
Tra le note di Sarka.... Se volete le foto della serata (fotografo: Canguro MrWillsmere), contattatemi in Second Life.





L'atmosfera giusta per una raccolta di pensieri, carillon a fare da sfondo e farfalle svolazzanti, la spiaggia che tutti vorremmo sotto casa... Il posto idoneo per far scivolare una calda voce in prove tecniche e sincronizzazioni di musiche, colonne sonore di film che io ho amato, e più le ascoltavo più me ne venivano in mente altre. "Sarka" mi ispira troppe note. Noi vi abbiamo rappresentato, ma in questo romanzo ci siamo tutti. Innamorati di Second Life. Emozioni che viviamo all'ennesima potenza. Quelle stesse che ci fanno sciogliere quando Terence legge i brani, che ci fanno divertire e riconoscere in Rasta per come abbelliamo le nostre "creature", che ci commuovono quando uno scrittore "padre" come Claudio ci fa nascere dalle sue mani di scrittore. Second Life per me resta un Inferno Dantesco, e per questo abitato da anime. Buone, cattive, peccaminose, vittime di se stesse, intrappolate dalla debolezza, dalla insicurezza, dalla paura del reale, dal "gioco". Colgo l'occasione per ringraziare tutti, ero troppo emozionata per scrivere qualcosa di "decente", spero abbiate capito. Ringrazio Furio perchè è un avatar innamoratissimo del metaverso, e con le sue domande ha centrato il punto della questione. Alice perchè mi sa ascoltare e crede in me. Mila perchè è una fata. Terence per l'entusiasmo con cui ha partecipato. C'era anche lui, me ne sono accorta. Non capisco, ma era lì. Vorrei si dimenticasse di me. Mi cancellasse dalla sua mente malata. Ma questo fa parte dell'Inferno. Torno ora a voi. E al mio Maestro, che ieri mi ha aspettato con pazienza per soffiarmi alito caldo nelle orecchie sussurrandomi altre doti nascoste di Naadirah. Partorisce sempre nuove idee, ed io ascolto rapita come allieva vergine e curiosa, fremente nell'attesa di mettere tutto in pratica.



Ma quello che più lascia sorpresi è la vostra attenzione. E il coinvolgimento di persone che non ti aspettavi. Perchè questo è amore per la cultura, amore per la nostra seconda vita, amore per Naadirah. Alcuni di voi presenti conoscono la mia anima, quella stessa anima di cui tanto si è parlato. Che poi qualcuno ci creda o meno, poco importa.
Siamo a volte in debito con Second Life.
Ci giochiamo troppo, tutto.
Ma siamo accomunati da un mondo tutto nostro, e la serata di ieri ne è stata la prova. Così uniti, raffigurati in un'opera d'arte, non c'è più posto per la sufficienza, non c'è più posto per il male.
Le foto saranno presto sostituite da quelle poetiche di Canguro, che ha fatto i salti mortali per accontentarmi e venire a fotografarci.
Organizzeremo altri due incontri, Claudio Forti però smettila di dire "grazie", mi raccomando :) Per gli scrittori che "sanno emozionare" mi faccio in quattro molto volentieri.
sussurrato da
naadirahenjoys
alle
07:45
commenti (3) | second life, il cantastorie, claudio forti, sarka

L'atmosfera di Salimar è giusta per la presentazione di un libro fantasy come "Shan", scritto da Anna Maria Bonavoglia, in Second Life Jacaranda Flanagan, fondatrice del Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy.
P.S. Un messaggio d'amore ai miei grandi "bambini" viziosi: "torno... o morirò". (Leggete qui: http://www.slnn.it/eventi/esce_in_libreria_sarka_il_primo_romanzo_ambientato_in_sl.html
Il posto è stato costruito con amore, è evidente. E si esprime per l'aria riposante e i colori scelti sapientemente da persone innamorate della vita tanto da trasmetterlo nel nostro pazzo metaverso.
L'Armonia è la base su cui poggiano il lavoro ed il credo di Jacaranda. Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei alla fine della serata. Quello che mi ha colpito è un pensiero positivo per ogni frase che mi rivolgeva. Questa donna è capace di condividere davvero "il raggio di sole che mi ha scaldato...". Ti fa pensare quasi che sia così. Magari solo in quel momento, ma poi ci rifletti e ti dici: "Se ci ho creduto, sarà come dice lei".
E' stato quindi un momento sereno e molto tranquillo per chi era presente. Un po' distaccato dai rumori della vita reale, che diventa sempre più stretta.
E stasera sarà la volta di Claudio Forti, nello stesso ambiente. L'ambiente giusto dove immaginare Sarka e Jozeph abbracciati e imprigionati nelle reti del virtuale.
Terence Back ha confermato la sua presenza.
Vi aspettiamo, questo libro parla di tutti Voi.
In uscita "Sarka" Sconto del 15% per residenti Second Life (ordine online) Istruzioni: scrivere a news@direnzo.it
presentazione virtuale del libro, con la presenza dell'autore, alcuni avatar protagonisti, e la
SPLENDIDA VOCE di Terence Back che leggerà un brano,
compatibilmente con l'orario di Los Angeles!!
Si ricorda che siamo gentilmente ospitati da Mila Tathom,
con la preziosa
collaborazione di Alice Mastroianni, in terra di Salimar:
"Poi ricordò: ”Sarka”. Stava ancora ripetendo quel nome quando fu risvegliato da quel torpore informatico. Bruscamente. Anche troppo. La voce di Elvira risuonò acuta nella stanza già avvolta dal buio della notte profonda e rischiarata solo dalla fioca luce di un “Gallè”, ricordo della nonna. ... E quella era un’occasione impensata..."
(Sarka, Claudio Forti)
Ripeteva quel nome a bassa voce dandogli diverse intonazioni non conoscendone neanche l’esatta pronuncia.
“Allora,vieni a letto o no?” Marco si sentì come il ragazzino scoperto dalla madre a leggere riviste porno.
Forse arrossì.
Marco non aveva mai superato uno strano senso di colpa che si portava dietro fin da bambino. E quel senso di colpa…zac…veniva fuori nelle occasioni più impensate.
Second Life è una terra di tradimenti. Di spie, controllori. E' successo ad Ansuya, è successo agli innamorati di Sarka. Il tradimento su Second Life è libero, è senza conseguenze. Almeno, inizialmente, pensi così. Ma hai sempre a che fare con le personalità. Le insicurezze. Le gelosie. Sei un avatar, ma se tradisci sei da odiare. Ansuya ora odia, sente disprezzo e ancora rivede la scena in cui ha scoperto l'avatar che amava in dolce compagnia di un'altra donna. Le sussurrava parole complici... L'innamorato di Sarka ferito sente il cuore gonfio di lacrime. Si lamenta, si sfoga. E perchè ora Sarka vuole cancellare le foto che la ritraggono con Jozeph? Davvero gli avatar hanno bisogno di privacy? Perchè Ansuya si nasconde? Non la si vede più in giro. Riesce davvero a resistere nel non vedere cosa combina su Second Life il suo amato? Sicuramente avrà assunto altre sembianze. Ci vergogniamo dunque dei nostri avatar sorpresi a fare cose che non dovrebbero fare. Non c'è confine. Siamo sempre noi.
(“Naadirah!” ...“Non ti preoccupare. Anche la mia creatrice mi abbandona spesso. Ma io non sono così stupida da rimanere bloccata in….quella posizione!” Cominciò a ridere. Jozeph la guardò ,di nuovo, con dispetto, ma poi cominciò a ridere anche lui. E in quel momento Naadirah prese il posto di Sarka tra le sue braccia.)
Sarka, di Claudio Forti (Jozeph Folder in Second Life). Prossimamente nelle librerie...
“ Jozeph, che ti è successo?”
“Non lo so. Sono rimasto bloccato.”
Naadirah fece una strana espressione. Il suo bel viso si fece preoccupato.
“ Sei nei guai, amico. Te l’avevo detto. Il tuo creatore si è innamorato. E anche tu sei innamorato. “
“ Toglimi da questa situazione, ti prego, Naadirah!”
“Io? Ma cosa credi possa fare, io! Sono una creatura come te, solo un po’ più furba!”
“Dovrò rimanere in questa posizione a lungo?” ...
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