frigidità | Tra Peccati e Branchi di Second Life

mercoledì, 07 maggio 2008

rubens066

"Aveva la sua testa tra le gambe.

Provare a guardare significava peggiorare la situazione.

Quella bocca intenta a leccarla la nauseava.

Chiudeva gli occhi.

Si sforzava di percepire la lingua e di lasciarsi andare.

Pensava al momento in cui sarebbe entrato dentro di lei.

A come avrebbe finto ancora una volta.

A come sarebbe stata soltanto la sua mano a farle raggiungere un orgasmo.

Chissà perché poi nelle fantasie godeva davvero.

Ma il corpo reale del suo uomo non riusciva a trasmetterle niente.

Ogni tentativo di concentrarsi sul godimento si rivelava un’agonia.

Nei suoi sogni erotici era diverso.

Era libera.

Con la coscienza vigile si ritrovava intrappolata.

Odiava la sua galera.

Odiava se stessa.

E passava la vita a fingere passione.."

Da: L'Iceberg (ovvero donna frigida), di Naadirah Graves

sussurrato da naadirahenjoys
alle 20:59

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