L'atmosfera giusta per una raccolta di pensieri, carillon a fare da sfondo e farfalle svolazzanti, la spiaggia che tutti vorremmo sotto casa... Il posto idoneo per far scivolare una calda voce in prove tecniche e sincronizzazioni di musiche, colonne sonore di film che io ho amato, e più le ascoltavo più me ne venivano in mente altre. "Sarka" mi ispira troppe note. Noi vi abbiamo rappresentato, ma in questo romanzo ci siamo tutti. Innamorati di Second Life. Emozioni che viviamo all'ennesima potenza. Quelle stesse che ci fanno sciogliere quando Terence legge i brani, che ci fanno divertire e riconoscere in Rasta per come abbelliamo le nostre "creature", che ci commuovono quando uno scrittore "padre" come Claudio ci fa nascere dalle sue mani di scrittore. Second Life per me resta un Inferno Dantesco, e per questo abitato da anime. Buone, cattive, peccaminose, vittime di se stesse, intrappolate dalla debolezza, dalla insicurezza, dalla paura del reale, dal "gioco". Colgo l'occasione per ringraziare tutti, ero troppo emozionata per scrivere qualcosa di "decente", spero abbiate capito. Ringrazio Furio perchè è un avatar innamoratissimo del metaverso, e con le sue domande ha centrato il punto della questione. Alice perchè mi sa ascoltare e crede in me. Mila perchè è una fata. Terence per l'entusiasmo con cui ha partecipato. C'era anche lui, me ne sono accorta. Non capisco, ma era lì. Vorrei si dimenticasse di me. Mi cancellasse dalla sua mente malata. Ma questo fa parte dell'Inferno. Torno ora a voi. E al mio Maestro, che ieri mi ha aspettato con pazienza per soffiarmi alito caldo nelle orecchie sussurrandomi altre doti nascoste di Naadirah. Partorisce sempre nuove idee, ed io ascolto rapita come allieva vergine e curiosa, fremente nell'attesa di mettere tutto in pratica.



Ma quello che più lascia sorpresi è la vostra attenzione. E il coinvolgimento di persone che non ti aspettavi. Perchè questo è amore per la cultura, amore per la nostra seconda vita, amore per Naadirah. Alcuni di voi presenti conoscono la mia anima, quella stessa anima di cui tanto si è parlato. Che poi qualcuno ci creda o meno, poco importa.
Siamo a volte in debito con Second Life.
Ci giochiamo troppo, tutto.
Ma siamo accomunati da un mondo tutto nostro, e la serata di ieri ne è stata la prova. Così uniti, raffigurati in un'opera d'arte, non c'è più posto per la sufficienza, non c'è più posto per il male.
Le foto saranno presto sostituite da quelle poetiche di Canguro, che ha fatto i salti mortali per accontentarmi e venire a fotografarci.
Organizzeremo altri due incontri, Claudio Forti però smettila di dire "grazie", mi raccomando :) Per gli scrittori che "sanno emozionare" mi faccio in quattro molto volentieri.
sussurrato da
naadirahenjoys
alle
07:45
commenti (3) | second life, il cantastorie, claudio forti, sarka

In Second Life ho trovato un cantastorie. Mi sono innamorata quando ha letto alcuni pezzi del mio blog. Consiglio a tutti un cantastorie nell'era del voice.
Avrete dimenticato anche voi cosa significa ascoltare una storia letta da qualcuno prima di addormentarvi. Ebbene, io ho riprovato quella sensazione perduta.
Lui vive lontanissimo, e ogni tanto provo a contattarlo.
Mi capita quando ho un momento libero e.... lo ammetto.. quando ho proprio bisogno di questo.
Scegliamo dei brani, lui comincia a narrare ed io chiudo gli occhi; mi rilasso e mi lascio cullare dalla sua voce. Riesco a vedere le immagini, i colori, percepisco i rumori, i suoni, le vibrazioni dei protagonisti. E' davvero bravo.
Spero, però, che non scopriate il mio... lasciatemelo libero.
Il suo nome... è un bel segreto.
Shhhhhhhhhhhhhhhh
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