il falso moralista | Tra Peccati e Branchi di Second Life

domenica, 25 maggio 2008

invidia

"I clienti sono quattro sfigati che devono cacciar soldi per vedere un pezzo di *omissis* attraverso una cam"

Che mi tocca leggere..

Proprio da quel tipo di uomo che gira nelle chat, e che, non so se avete presente, sono anni che frequenta le messaggerie per "cuccare" (e poi si parla di sfigati).

Quel tipo di uomo che vi ha fatto sedere su un seggiolone, e vi ha imboccato, cucchiaio dopo cucchiaio, di bei paroloni sulla vita e sul dolore e sull'amore che vince tutto. Che ha rispolverato vecchi libri di scuola per ammaliare con la propria onniscienza. Che è venuto nel vostro letto, ha sporcato le vostre lenzuola di sudore, per poi dirvi: "Ma che avevi capito? è solo attrazione fisica..". Insomma, vi ha trattato bene o male come troie semplicemente pagandovi con delle parole invece che col soldo.

Ma come sono bravi a usare quel dito indice.. Vi hanno infilzato un coltello nel cuore e pretendono di venirne fuori con la fedina penale pulita. Ah già, li avete "tartassati" di telefonate. Li avete "nauseati" di messaggi. Magari qualcuno, ma per le loro penne di pavone è già tanto, e guardate come camminano soddisfatti. Ora contano qualcosa nella vita.

E sparano addosso ai clienti che pagano per una webcam ma che almeno non dicono cazzate. Sparano addosso a te che ti vendi. Meglio la prostituta reale, che deve darsi da fare per sopravvivere. Che mi tocca sentire.

Soprattutto da coloro che mi hanno raccontato:

"Sai da ragazzo sono andato a puttane con gli amici"..

Piccola dimenticanza, suvvia.

Perdoniamo e andiamo avanti.

"Il problema di Internet è che la gente è libera di impazzire poiché nella vita reale non può permettersi di farlo" (N. G.)

Immagine: Invidia, M. Donizetti

mercoledì, 21 novembre 2007

Il Falso Moralista

Oggi vi riporto un esempio di parere riguardo la mia scelta di vendere il mio corpo in webcam. Uno dei tanti, ma generalmente sono tutti dello stesso tono:

"Non ho nulla contro le prostitute ma direi che l'esercizio di questa professione, quando non coatto, è una delle più basse forme di manifestazione dell'essere umano. Certo, il tuo blog in stile "Memorie di una geisha" (filmaccio e libraccio) vorrebbe aspirare a qualcosa...ma io sento solo un gran tonfo nel vuoto.

(Detto per inciso: nè un desiderio, nè la sua possibilità possone essere venduti. La dignità sì)"

Questa gente continua a premettere che non ha nulla contro la prostituzione, come non ha nulla contro i gay, nulla contro gli stranieri ... MA...

Non sto a prendermela per giudizi di sbarbatelli presenti su Second Life, ma dire che io aspiro a qualcosa tramite un blog è davvero mortificante. Perchè ci si ferma all'argomento principale, e non ci si sofferma tra le righe di una lacrima o di una poesia.

Second Life pullula di gente che è fin troppo legata alla propria immagine che viene manifestata. Per questo si cade nell'ipocrisia. Tu diventi QUEL personaggio e non hai scampo. Io sono diventata l'ESCORT, di conseguenza. Quello che manca, in Second Life, è la cultura. E se c'è, è poco valutata.

Di conseguenza nel mio blog vengono letti solo i messaggi riguardanti storie di cam.

Perchè pur non ammettendolo la curiosità c'è, ed è forte. Queste persone torneranno a leggermi, di nascosto. Faranno numero. Ma solo se scriverò di porcate. Il resto non sarà degno di nota.

sussurrato da naadirahenjoys
alle 19:11

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