me stessa | Tra Peccati e Branchi di Second Life

giovedì, 03 gennaio 2008

aks

La mia casa.

Tempo di ferie. Mi godo davvero questa casa.
Mi sveglio con comodo, c'è il signor Silenzio a farmi compagnia, guardo la mia immagine allo specchio e non sono certo la bella Naadirah che tra poco qualcuno chiamerà. Il tepore dei caloriferi si innalza e scende come nebbia a prepararmi l'accogliente nido che mi vedrà distesa sul letto morbido di piume e lenzuola color del sole avvolgere le mie gambe che "si muovono".

Mi chiama l'olandese ossessionato dall'amore incestuoso per sua sorella. Piazzo Naadirah sul palo in preda a danze vertiginose che nessuna ballerina reale potrebbe mai fare, forse solo un acrobata in un circo. "Naadirah.. io la amo, amo mia sorella, mi capisci?".. "Sì, ti capisco, capisco benissimo". "Naadirah.. lei gioca con me, mi bacia e poi va col suo ragazzo e bacia anche lui". "Lo fa apposta, tesoro, vuole provocarti, ti ama anche lei". "Naadirah, questo amore incestuoso mi sta facendo impazzire". "Vieni qui, non piangere, oggi sono io tua sorella".

Ogni giorno lo si vede parlare con le escort di Second Life di sua sorella che lo ha baciato per la prima volta l'estate scorsa. Non è facile gestire un cliente del genere, ma non sono nuova a fantasie familiari, non mi meravigliano più.

Mi meraviglia invece la dolcezza malinconica di Lorenzo, che potrebbe sembrare "ordinaria", ma nel mio mondo parallelo nessuna emozione è data per scontata. Lorenzo conosce a memoria il mio letto, e forse sente il calore delle piume scendergli dal petto alle gambe per risalire alla bocca che si gonfia di desiderio.

Suonano alla porta. Chiudo tutto. Scendo dal letto, mi rivesto in fretta, ed è la mia vicina di casa nonché amica che ha voglia di parlare. Torno me stessa per un'ora circa. Il mio thè piace sempre, il preferito è quello al sapore di arancia e cannella, accompagnato da deliziosi dolcetti alle mandorle. Ho tazze ereditate dalla nonna di gusto inglese classico e familiare. Il mio thé spinge a confessare segreti. Si può dire che me stessa conosce i segreti di tutto il condominio.

Torno al computer, c'è C. che mi chiama. Dio, lo adoro. "Cosa inventi per me oggi?". Mi guardo intorno, troverò ancora qualcosa per fargli dire: "Sei unica, mi stupisci ogni volta". Lo adoro. Mi fa scoprire cosa sono capace di fare. Mi fa divertire con me stessa.

Sospiro. Ho bisogno di un bagno caldo. Il mio profumo preferito è ai fiori d'arancio. La vasca si riempie di schiuma, mi ci immergo e mi voglio addormentare, lasciando la porta aperta per sentire del jazz suonare dall'altra parte.

Avverto quel rumore. Alzo lo sguardo, è la sua mano. Mi sta chiedendo il permesso di entrare. Resto ferma ad osservare il movimento delle dita, lunghe, affusolate, pensieri invadenti reclamano reazioni. Invece resto lì a chiudere gli occhi e a sprofondare nell'acqua. Naadirah torna domani. Ora sono "me stessa". 

(Foto di Andrea Simeone)

sussurrato da naadirahenjoys
alle 09:23

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