Giovedì 29 Maggio alle ore 23,00
vi diamo appuntamento alla Spiaggia di Salimar
per il Party di Presentazione di …….

SaliMarLIFE
Dove nuotano le tartarughe…..mensile di moda, arte, attualità, cultura su e intorno Second Life
In collaborazione con SLNEWSWEEK.COM
Direttore
Wallymen Pessoa
…un nuovo magazine perchè...
siamo cercatori, cacciatori, curiosi, ammiratori, esploratori del metaverso...
perchè restiamo affascinati, alla costante ricerca di una scintilla di passione...dello stupore dell’emozione che fa sgranare gli occhi e illumina l’anima...
vogliamo condividere con voi i nostri attimi di meraviglia...
tutto questo in Second Life...
...restate in contatto…
Mila Tatham
Numero 0,
Articoli a cura di:
Daphnae Tomsen&Nicola76 Rossini, Jacaranda Flanagan, marzietta Martinsyde, Wallymen Pessoa, Mila Tatham&marino669 Rossini,
Rubriche di:
Alice Mastroianni, Naadirah Graves
Parliamo di….
Moda con Bianca Foulon
Cultura con Jacaranda Flanagan
Sport con Alice Mastroianni e Roda Freck
Personaggi con Aglaia Zenovka
Novità con le Owner di ARSAMANDI, Sonia e Femepsa
Tradimenti con Naadirah Graves
E altro ancora….
Durante il Party inoltre presenteremo altre due nuove rubriche, che dal prossimo numero saranno presenti sul magazine!
A Salimar cucina Renato!
Rubrica di ricette , buona cucina e curiosità sul cibo e la buona tavola ….con un pizzico di cuore….:)
A cura di Renato Earnshaw
(Direttamente dalle Lezioni di Cucina che Renato terrà in terra di Salimar dal prossimo mese!)
Circolo Culturale
Discussioni e approfondimenti culturali …
A cura di Jacaranda Flanagan
"Paky, sono costretto a sollevarti dall'incarico di moderatore per questione riservatezza affare "Naadirah Graves"... preferisci renderlo pubblico o vuoi far passare sotto silenzio?" Il Branco. La differenza tra capo-branco e capo-gruppo. Il branco che si unisce per istinto animale, come succede a Buck, il cane protagonista del romanzo di Jack London. Il branco nelle forme umane raggiunge livelli di violenza inaudita. Chimo descrive una scena di violenza sessuale angosciante.. Il branco come pettegolezzo. Condurre la propria vita in base a "ciò che dice la gente". Sentirsi esclusi per una menzogna che diventa verità a furia di essere raccontata. Il branco come unione ed esclusione del diverso modo di vedere nel mondo della politica. Come ne Lo Scherzo, dove il protagonista viene espulso dal partito per "atteggiamenti individualistici". Il branco nel virtuale. Il forum, l'estromissione di Paky come moderatore avvenuta per questioni personali passate sotto silenzio. Ed un inconscio desiderio di una persona che è diventato desiderio di tutti gli altri. Un'area di scrittura inaccessibile in cui i "capi" virtuali disprezzano apertamente ciò che scrivono gli utenti, e già solo questo sarebbe passabile di denuncia... La serata finita in stile processo, ma anche la lezione morale. Come si cambia dietro un monitor, come la nostra rabbia si esprime liberamente sotto forma di presunta imparzialità. Come traiamo forza dall'approvazione altrui, creandoci nemici che non esistono. Ero a Palermo. C'era un gruppo di chat molto unito. Li frequentavo. Qualche uomo del branco ci provava, qualche altro aveva la moglie a fare da guardia. Divenni l'amante di uno sposato (la moglie non frequentante la chat). Divenni il capro espiatorio. Non mi invitavano più ai raduni. Si incontravano spesso in un locale, gestito da un ragazzo della chat. Lui un giorno mi chiamò per proporre: "Andiamo al mare?". Passammo una giornata tranquilla a raccontare delle nostre vite. Di fronte al tramonto mi disse: "Ma non sei così terribile come ti dipingono..". Lo portai a teatro quella sera, era la sua prima volta. I cellulari spenti. Il branco a chiamare ripetutamente entrambi. A scrivere nella chat: stanno trombando. Lui a dire che eravamo a teatro. Tutti a ridere: "Tu a teatro?". Io divenni la "puttana", quella che rubava i mariti. Il pericolo. Gli dissero: "Scegli, o lei o noi. Se sceglierai lei non verremo più nel tuo locale". Erano clienti abituali, erano in venti circa. Una bella perdita. Lui rispose: "Scelgo la mia amica". Lo abbandonarono. Dopo qualche tempo il locale ha chiuso, ed ora Piero è in Lombardia a lavorare, marito e padre. E del branco cosa è rimasto? Col tempo si sono sbranati tra di loro. Andate via le prede, è successo di tutto. Questa è stata amara realtà. Della virtualità attuale io ho solo Paky. Gli eventi di quest'ultimo mese, rispetto a ciò che è accaduto a noi due, sono stupidaggini. Episodi che ci hanno stimolato a scrivere e a creare una serata, l'ultima di questo ciclo. "Paky e Gold sono la stessa persona ed è la prima volta che lo scrivo pubblicamente. Niente è mai stato scritto ufficialmente prima di questo post. Ti amo Paky. Grazie di tutto. (In sottofondo il brano di Roberto che non siamo riusciti a sentire bene..) Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo Kriton Athanasulis




Ti lascio il sole, che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno eguali e uguali ti indurranno le notti a dolce sonno.
Il mare t’empirà di sogni.
Ti lascio il mio sorriso amareggiato. Fanne scialo ma non tradirmi.
Il mondo è povero oggi.
Si è tanto insanguinato questo mondo ed è rimasto povero
Diventa ricco tu, guadagnando l’amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta e l’arma con la canna arroventata.
Non l’appendere al muro, il mondo ne ha bisogno!
Ti lascio i simulacri degli eroi con le mani mozzate,
Madri vestite a bruno. Fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e di Auschwitz.
Fa presto a farti grande.
Nutri bene il tuo gracile cuore con la carne della pace del mondo,
Impara che milioni di fratelli innocenti svanirono, un tratto, nelle nevi gelate,
Si chiamano nemici. Già, i nemici dell’odio.
Ti lascio l’indirizzo della tomba, perché tu vada a leggere l’epigrafe.
Ti lascio accampamenti di una città con tanti prigionieri
Dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia l’imprigionato no dell’uomo libero.
Anch’io sono di quelli che dicono di fuori il sì della necessità,
Così è stato il mio tempo.
Gira l’occhio dolce al nostro crepuscolo amaro.
Il pane è fatto pietra, l’acqua fango, la verità un uccello che non canta.
E’ questo che ti lascio.
Io conquistai il coraggio di essere fiero.
Ma tu sforzati di vivere, salta il fosso, da solo, e fatti libero.
Attendo nuove. E’ questo che ti lascio.
Serata Il Branco Quando conobbi il mondo delle chat, otto anni fa, rimasi impressionata dalle relazioni di interdipendenza che si creavano tra utenti di una stessa "stanza", come accade tra soci di un club o di un partito politico. Il mio secondo racconto parlava proprio di episodi che mi hanno vista protagonista, e non so perché, ma nel momento in cui mi sono ritrovata di nuovo nella situazione medesima, ho avuto ispirazione per un romanzo-diario. Si vede che il tema mi sta molto a cuore. Stasera affronteremo le varie forme di gruppo e di branco nella vita reale attraverso letture di autori importanti. Per finire a lasciarvi parlare a ruota libera di quello che ha coinvolto diverse persone che avranno coraggio e voglia di raccontare la propria esperienza nei gruppi virtuali. Quello che penso è abbastanza chiaro. Mi ha vista protagonista ben poco, ma ha toccato da vicino una persona a me cara. Fino a quel momento non mi ero resa conto del funzionamento di quel forum dove la persona scriveva spesso. Gli ho chiesto quindi il favore di leggere approfonditamente e conservare qualcosa che potrà essermi utile per altri progetti. E ho capito che.. E' come ritrovarsi in un paesino governato da una decina di personaggi-militari che hanno creato una sorta di "regime". Questi "capi", considerati tali dagli altri utenti, partecipano con messaggi infiniti, a volte più degli stessi utenti, tanto che all'inizio, essendo tarda a capire certi meccanismi, non avevo intuito il loro ruolo. Sono talmente presenti da far pensare ad un loro modo di volersi imporre e tenere il controllo su tutto ciò che viene riportato scritto, come firme di moschettieri fatte con la spada, o colpi di pistola in aria. "Io ci sono e ti controllo, ho il potere su di te", questo è il messaggio intrinseco che si avverte. Lo stuolo di utenza è costretto a farseli amici per paura di essere richiamati fino ad arrivare alla cancellazione dell'account. E allora tutta una serie di messaggi sviolinatori, adulatori, ruffiani. Un modo presunto di "campare". Il personaggio nuovo che entra e dice la propria, viene abilmente attaccato dallo stuolo di persone ancorate tutte intorno allo stesso palo, tanto da tramortirlo prima ancora di tentare di fare parte del gruppo. Gli esempi sono davvero tanti e incredibili. Mi ricordo un episodio. Una persona riportò il link di un video che riguardava Second Life. Le risposte a raffica furono: Lo abbiamo visto già cento volte! Come dire: chi cavolo sei? non sai niente.. Episodi che impediscono volutamente all'utente nuovo di continuare con la sua presenza magari costruttiva su uno spazio che dovrebbe riguardare tutti coloro che fanno parte del metaverso (e sappiamo tutti quali effetti positivi riscontriamo se il numero di personaggi aumenta). Per questo molti lasciano quello spazio. E restano sempre i soliti trenta, quaranta da una vita. Anche noiosi. Mai niente di fresco e di nuovo. Come diceva ieri il mio nuovo amico del metaverso Zorro, deve essere la stessa "goduria" che si prova quando si combatte in un videogioco e si vince. Anche da adulti, l'ebbrezza del potere ("mi sentivo un dio") ha la meglio sulla razionalità. Lo so, stasera ci saranno polemiche, dispetti, accuse, sviolinate ulteriori. E' scontato. Io mi lascerò cullare dalle letture dei doppiatori e dalle parole delle persone che amo e rispetto. Poi nel finale, sempre se potrà interessare, comunicherò giusto un paio di cosine che mi riguardano. Il video è piaciuto? http://www.youtube.com/watch?v=TNVJp6-_BRI A stasera popolo del metaverso.. (Immagini: Artemisia Gentileschi, Susanna e i Vecchioni; Antonio Ligabue, Leopardo con serpente; Goya, Fucilazione alla montagna del principe Pio; Antonio Ligabue, Aquila con colombo). Si ringrazia Marta Lanzius per la scelta delle opere.



Ci siamo conosciute per caso, e fin da subito si è mostrata gentile oltre che acuta e intelligente. Celeste Kirax, dal Brasile, architetto e designer rl, escort sl.. Un avatar di colore avvenente e avvolto da caldi colori di Cezanne. Una delle "Bambole di Second Life" che ci parlerà di ciò che pensa della bellezza come stereotipo nel metaverso... e nella vita.

ANCHE GLI AVATAR TRADISCONO Serata sul Tradimento in senso ampio e riportato a tutti gli argomenti più scottanti che riguardano la vita, organizzata da Naadirah Graves in collaborazione con Wallymen Pessoa, Paky Mariani, Terence Back, Roberto Benfenati.
Tradimenti, doppie identità, confessioni, curiosità.
Furio Little ci confesserà i segreti della sua vita.
Un altro avatar svelerà il suo doppio.
Vi aspettiamo tutti e chiediamo di collaborare sempre nel rispetto delle idee altrui. Domani sera, ore 22.30, in Salimar.
ANCHE GLI AVATAR TRADISCONO Il termine "Trado" significa originariamente il passaggio da una mano all'altra, come spiega Aldo Carotenuto in "Amare Tradire". Il passaggio come "consegna" può avere come oggetto il nemico e può connotare l'atto di consegnare (armi, città, ecc.). 
E' interessante rilevare la doppiezza del significato ("traditio" come insegnamento, racconto, trasmissione di racconti), probabilmente perchè ha qualcosa da insegnare, e forse compiuta consapevolezza.
Il tradimento nelle sue varie forme, accompagnati dalla buonanima di Carotenuto, ed espresso in:
Madre e figlio (dal blog di Orsarossa)
Matrimonio e amanti (dal romanzo "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini)
Amici (?)
Amore (poesia di Biabi Meili)
Tradimento da se stessi (Paky Mariani experience) STO SCHERZANDO!!!
Tradimento da parte degli Avatar (dal blog di Naadirah).
Il filone è quello dell'Istinto... finendo poi nella Ragione, come sempre, grazie al vostro costruttivo modo di confrontarvi.
Terence Back come sempre disponibile alle letture, e forse... una nuova entrata nel mondo delle voci.. aggiorneremo in base alle disponibilità.
"Anche gli Avatar tradiscono", mercoledì 2 aprile, solo volando su terra di Salimar.... 
Immaginate un sogno.. e le sue varie espressioni.. Immaginate gente ad ascoltare John Fante, nella sua guerra contro i granchi. Un Sogno di Rivalsa e Trionfo. .. Oppure un tramonto a cavallo tra luce e ombra, un sogno per plasmare la persona amata in tutte le forme possibili così da provare ogni tipo di sentimento.. ... Le poesie di Orsarossa, quel tocco gotico che riporta a sogni di delizie e di profumi e di inferni al contempo. Un abbraccio con la Signora Morte che nulla può contro un Amore proveniente dall'Anima. Il misto di sacro e profano che colpisce, scandalizza oppure intriga, affascina. Le dimensioni temporali che si confondono tra passato, presente e futuro in una mistica peccaminosa poesia.. Il ragazzo sta dormendo. Lo guardo col volto da bambino e ancora mi chiedo come mai me lo ritrovo a casa. So soltanto che è bello averlo. Che è particolare questa strada insolita attraversata in due. Che non vorrei insegnargli troppo. Perchè le donne non gli daranno pace. Sono il suo sogno erotico. O quello del tramonto. O quello più nero della notte. In una serata dedicata ai viaggi onirici, la vostra presenza, e la sua, mi arricchiscono ancora. Ed ora, andiamo al vero mare. Che per fortuna ci vivo vicino. LINK: www.angelusnovus.splinder.com TERRA DI SOGNO: Salimar, la spiaggia delle tartarughe (Search: [url=http://slurl.com/secondlife/Leidenschaft/204/70/21/?title=Alis%20Dream-Salimar%20Turtle%27s%20Village&msg=Vieni%20a%20visitare%20Salimar...una%20fantastica%20terra%20ti%20aspetta%21%21%21%21]SLURL SALIMAR TURTLE'S VILLAGE[/url] 


C'è una sorta di mistero in cui mi sono imbattuta... Una strana carovana in terra di Salimar.. C'era un uomo misterioso, dal mantello nero.. ma nessun tratto orientale nella sua skin.. anzi.. direi un occidentale che si nasconde o nasconde qualcosa.. Dietro di lui una donna altrettanto misteriosa, dallo sguardo scuro, occhi importanti. Silenziosa, silenziosi entrambi. Ho notato che sceglievano degli abiti e non ho resistito.. Ho deciso così di travestirmi, e andare a spiare i loro movimenti. La mia curiosità pericolosa mi farà forse scoprire i loro segreti.. ma a che prezzo? Ho una strana sensazione. Una sorta di deja vu.
(SHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH...)



Come quel mare di carne.
Che si trasformerà in seta e tessuti,
fino a soffocare forse le mie grida d'amore?
SERATA LETTERARIA MERCOLEDì 20 FEBBRAIO 2008 ORE 22,30 Il Mare negli OCCHI e nell’ANIMA Sonia .. ospite d'onore: Jacaranda Flanagan.
SALIMAR
4 artisti SL si confrontano sull’espressione artistica SL e RL intorno al tema del MARE
Papper
Canguro
Alberto
Lettura di testi tratti da La ballata del vecchio marinaio di Coleridge e/o Moby Dick di Melville o altro se volete
voce: Terence Back
L'atmosfera di Salimar è giusta per la presentazione di un libro fantasy come "Shan", scritto da Anna Maria Bonavoglia, in Second Life Jacaranda Flanagan, fondatrice del Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy.
P.S. Un messaggio d'amore ai miei grandi "bambini" viziosi: "torno... o morirò". (Leggete qui: http://www.slnn.it/eventi/esce_in_libreria_sarka_il_primo_romanzo_ambientato_in_sl.html
Il posto è stato costruito con amore, è evidente. E si esprime per l'aria riposante e i colori scelti sapientemente da persone innamorate della vita tanto da trasmetterlo nel nostro pazzo metaverso.
L'Armonia è la base su cui poggiano il lavoro ed il credo di Jacaranda. Ho avuto il piacere di chiacchierare con lei alla fine della serata. Quello che mi ha colpito è un pensiero positivo per ogni frase che mi rivolgeva. Questa donna è capace di condividere davvero "il raggio di sole che mi ha scaldato...". Ti fa pensare quasi che sia così. Magari solo in quel momento, ma poi ci rifletti e ti dici: "Se ci ho creduto, sarà come dice lei".
E' stato quindi un momento sereno e molto tranquillo per chi era presente. Un po' distaccato dai rumori della vita reale, che diventa sempre più stretta.
E stasera sarà la volta di Claudio Forti, nello stesso ambiente. L'ambiente giusto dove immaginare Sarka e Jozeph abbracciati e imprigionati nelle reti del virtuale.
Terence Back ha confermato la sua presenza.
Vi aspettiamo, questo libro parla di tutti Voi.
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