I passaparola. Come sempre accade, tendiamo anche qui a cercare di dare una motivazione ai comportamenti di alcuni amici. Amici che ci frequentano molto poco, ma che in quel poco ci sono piaciuti. Però ci sono quelli con cui conviviamo tre/quattro ore al giorno, ed è naturale per noi fidarci dei loro punti di vista. Per quanto ci piace ritenerci indipendenti mentalmente, ne abbiamo parlato a lungo di quelle persone che frequentiamo poco, e se prima l'appoggio era cento, ora è arrivato a settanta. Ce ne accorgiamo dal tono della voce, in genere, o dai discorsi che mirano a qualcosa del tipo: "Ma non è che comportandoti in un'altra maniera.. forse.. probabilmente.. sarebbe stato meglio?". Su internet te ne accorgi dal tono della scrittura, se sei esperto. Ma quando mi sento di approvare qualcuno che a me non ha mai fatto nulla, anzi, mi ha regalato bei momenti e situazioni gradevoli, che motivo ho di andare a parlare e discutere per ore col mio gruppo delle sue azioni nei confronti degli altri? Perché dovrebbe interessarmi? Penso a quelli che hanno fatto un gran parlare del nome di Naadirah senza averle mai rivolto la parola. E' incredibile, si riesce a materializzare un personaggio con l'immaginazione e a credere a quella creazione come fosse vera. I bambini tendono a dire bugie. Non solo. E' provato che tendono a credere alle proprie fantasie. Ci troviamo dunque di fronte ad una ricerca della nostra perduta infanzia? Siamo tutti liberi qui di tornare ragazzini perchè nascosti da un teleschermo? e per questo ci possiamo permettere il lusso di comportarci da tali? Io dico di sì. Qui dentro possiamo permetterci questo lusso. E allora, non andate in giro a dare consigli su cosa fare o non fare, sulle battaglie, sugli armistizi. Non siamo meno infantili di coloro che stanno a parlare per ore di una "scultura" immaginata e con cui non hanno mai avuto modo di confrontarsi. Qui si gioca anche alla guerra. E la pace nel mondo dei bambini è pura utopia, per natura tendono spesso e volentieri al litigio e all'appropriazione di ciò che è loro, pur non essendolo. Il pensiero è misto, mio e di Paky, il quale si ostina a non voler scrivere sul mio blog. Un vero peccato, non sapete cosa ci stiamo perdendo. Così mi ritrovo a fare le due di notte per raccogliere mentalmente i suoi pensieri e incamerarli fino a scriverli qui. In fondo lo amo anche per questo. P. S. Il film si intitola "Gossip" ed è dimostrazione di come un pettegolezzo diventa a lungo andare verità.. fino ad uccidere.
E non ti meravigli, sono cose scontate.
I cambi di rotta, ovvi.
Personalmente, il cambio di rotta io lo pratico quando vengo attaccata direttamente. Possono dirmene di tutti i colori su qualcuno, ed è successo, ho sorriso, ho girato i tacchi e ho continuato ad appoggiare quella che per me sembrava una persona valida. Finché non ho sperimentato sulla mia pelle ciò che mi dicevano. Allora sì che il mio appoggio è diventato pari a zero.
SONDAGGI Di sondaggi creati dagli utenti del forum "dei branchi", per scacciare la noia di alcune giornate senza notizie e pettegolezzi di rilievo, ce ne sono a iosa. Uno più interessante dell'altro: Chi è il più bono in SL; chi è la più bona in SL; quale moderatore preferite; chi vuole far tornare X utente a scrivere; che punizioni corporali vanno fatte alla razza Y; chi scopa meglio; quale moderatore è buono dolce e simpatico (ancora); chi è l'utente più "provolone"; quale moderatrice è più brava e bella (ancoraaaaa); chi buttereste giù dalla torre; ecc.ecc. Il più eclatante di tutti è stato questo: A cosa rinunciate per Second Life? Risposte: uscire con gli amici 5%; passare tempo con famiglia 2%; hobby 35%; fare sport 2%; lavoro 2%; NIENTE 46%. Insomma, siamo in pochissimi ad ammettere che Second Life ha rubato molto tempo ad amici e familiari. Per non parlare di blog e forum. Non nuovissimo, ma di un'attualità impressionante.
Gli utenti fedeli non ammettono nemmeno a se stessi la verità.
Perché, prima di Second Life, rubavano tempo alla realtà sociale per le comunità virtuali che nascevano anno dopo anno.
Niente di nuovo insomma, hanno solo sostituito l'universo parallelo cui far confluire la nuova personalità che preme per esteriorizzarsi.
Questo malessere sociale sarà sempre più folto.
Ci annienterà come nel film "Thomas in Love".
Guardatelo.
sussurrato da
naadirahenjoys
alle
09:04
commenti (9) | forum, , sdoppiamento, second life, ipocrisie second life, thomas in love

Giovedì 29 Maggio alle ore 23,00
vi diamo appuntamento alla Spiaggia di Salimar
per il Party di Presentazione di …….

SaliMarLIFE
Dove nuotano le tartarughe…..mensile di moda, arte, attualità, cultura su e intorno Second Life
In collaborazione con SLNEWSWEEK.COM
Direttore
Wallymen Pessoa
…un nuovo magazine perchè...
siamo cercatori, cacciatori, curiosi, ammiratori, esploratori del metaverso...
perchè restiamo affascinati, alla costante ricerca di una scintilla di passione...dello stupore dell’emozione che fa sgranare gli occhi e illumina l’anima...
vogliamo condividere con voi i nostri attimi di meraviglia...
tutto questo in Second Life...
...restate in contatto…
Mila Tatham
Numero 0,
Articoli a cura di:
Daphnae Tomsen&Nicola76 Rossini, Jacaranda Flanagan, marzietta Martinsyde, Wallymen Pessoa, Mila Tatham&marino669 Rossini,
Rubriche di:
Alice Mastroianni, Naadirah Graves
Parliamo di….
Moda con Bianca Foulon
Cultura con Jacaranda Flanagan
Sport con Alice Mastroianni e Roda Freck
Personaggi con Aglaia Zenovka
Novità con le Owner di ARSAMANDI, Sonia e Femepsa
Tradimenti con Naadirah Graves
E altro ancora….
Durante il Party inoltre presenteremo altre due nuove rubriche, che dal prossimo numero saranno presenti sul magazine!
A Salimar cucina Renato!
Rubrica di ricette , buona cucina e curiosità sul cibo e la buona tavola ….con un pizzico di cuore….:)
A cura di Renato Earnshaw
(Direttamente dalle Lezioni di Cucina che Renato terrà in terra di Salimar dal prossimo mese!)
Circolo Culturale
Discussioni e approfondimenti culturali …
A cura di Jacaranda Flanagan
"Paky, sono costretto a sollevarti dall'incarico di moderatore per questione riservatezza affare "Naadirah Graves"... preferisci renderlo pubblico o vuoi far passare sotto silenzio?" Il Branco. La differenza tra capo-branco e capo-gruppo. Il branco che si unisce per istinto animale, come succede a Buck, il cane protagonista del romanzo di Jack London. Il branco nelle forme umane raggiunge livelli di violenza inaudita. Chimo descrive una scena di violenza sessuale angosciante.. Il branco come pettegolezzo. Condurre la propria vita in base a "ciò che dice la gente". Sentirsi esclusi per una menzogna che diventa verità a furia di essere raccontata. Il branco come unione ed esclusione del diverso modo di vedere nel mondo della politica. Come ne Lo Scherzo, dove il protagonista viene espulso dal partito per "atteggiamenti individualistici". Il branco nel virtuale. Il forum, l'estromissione di Paky come moderatore avvenuta per questioni personali passate sotto silenzio. Ed un inconscio desiderio di una persona che è diventato desiderio di tutti gli altri. Un'area di scrittura inaccessibile in cui i "capi" virtuali disprezzano apertamente ciò che scrivono gli utenti, e già solo questo sarebbe passabile di denuncia... La serata finita in stile processo, ma anche la lezione morale. Come si cambia dietro un monitor, come la nostra rabbia si esprime liberamente sotto forma di presunta imparzialità. Come traiamo forza dall'approvazione altrui, creandoci nemici che non esistono. Ero a Palermo. C'era un gruppo di chat molto unito. Li frequentavo. Qualche uomo del branco ci provava, qualche altro aveva la moglie a fare da guardia. Divenni l'amante di uno sposato (la moglie non frequentante la chat). Divenni il capro espiatorio. Non mi invitavano più ai raduni. Si incontravano spesso in un locale, gestito da un ragazzo della chat. Lui un giorno mi chiamò per proporre: "Andiamo al mare?". Passammo una giornata tranquilla a raccontare delle nostre vite. Di fronte al tramonto mi disse: "Ma non sei così terribile come ti dipingono..". Lo portai a teatro quella sera, era la sua prima volta. I cellulari spenti. Il branco a chiamare ripetutamente entrambi. A scrivere nella chat: stanno trombando. Lui a dire che eravamo a teatro. Tutti a ridere: "Tu a teatro?". Io divenni la "puttana", quella che rubava i mariti. Il pericolo. Gli dissero: "Scegli, o lei o noi. Se sceglierai lei non verremo più nel tuo locale". Erano clienti abituali, erano in venti circa. Una bella perdita. Lui rispose: "Scelgo la mia amica". Lo abbandonarono. Dopo qualche tempo il locale ha chiuso, ed ora Piero è in Lombardia a lavorare, marito e padre. E del branco cosa è rimasto? Col tempo si sono sbranati tra di loro. Andate via le prede, è successo di tutto. Questa è stata amara realtà. Della virtualità attuale io ho solo Paky. Gli eventi di quest'ultimo mese, rispetto a ciò che è accaduto a noi due, sono stupidaggini. Episodi che ci hanno stimolato a scrivere e a creare una serata, l'ultima di questo ciclo. "Paky e Gold sono la stessa persona ed è la prima volta che lo scrivo pubblicamente. Niente è mai stato scritto ufficialmente prima di questo post. Ti amo Paky. Grazie di tutto. (In sottofondo il brano di Roberto che non siamo riusciti a sentire bene..) Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo Kriton Athanasulis




Ti lascio il sole, che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno eguali e uguali ti indurranno le notti a dolce sonno.
Il mare t’empirà di sogni.
Ti lascio il mio sorriso amareggiato. Fanne scialo ma non tradirmi.
Il mondo è povero oggi.
Si è tanto insanguinato questo mondo ed è rimasto povero
Diventa ricco tu, guadagnando l’amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta e l’arma con la canna arroventata.
Non l’appendere al muro, il mondo ne ha bisogno!
Ti lascio i simulacri degli eroi con le mani mozzate,
Madri vestite a bruno. Fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e di Auschwitz.
Fa presto a farti grande.
Nutri bene il tuo gracile cuore con la carne della pace del mondo,
Impara che milioni di fratelli innocenti svanirono, un tratto, nelle nevi gelate,
Si chiamano nemici. Già, i nemici dell’odio.
Ti lascio l’indirizzo della tomba, perché tu vada a leggere l’epigrafe.
Ti lascio accampamenti di una città con tanti prigionieri
Dicono sempre sì, ma dentro loro mugghia l’imprigionato no dell’uomo libero.
Anch’io sono di quelli che dicono di fuori il sì della necessità,
Così è stato il mio tempo.
Gira l’occhio dolce al nostro crepuscolo amaro.
Il pane è fatto pietra, l’acqua fango, la verità un uccello che non canta.
E’ questo che ti lascio.
Io conquistai il coraggio di essere fiero.
Ma tu sforzati di vivere, salta il fosso, da solo, e fatti libero.
Attendo nuove. E’ questo che ti lascio.
Serata Il Branco Quando conobbi il mondo delle chat, otto anni fa, rimasi impressionata dalle relazioni di interdipendenza che si creavano tra utenti di una stessa "stanza", come accade tra soci di un club o di un partito politico. Il mio secondo racconto parlava proprio di episodi che mi hanno vista protagonista, e non so perché, ma nel momento in cui mi sono ritrovata di nuovo nella situazione medesima, ho avuto ispirazione per un romanzo-diario. Si vede che il tema mi sta molto a cuore. Stasera affronteremo le varie forme di gruppo e di branco nella vita reale attraverso letture di autori importanti. Per finire a lasciarvi parlare a ruota libera di quello che ha coinvolto diverse persone che avranno coraggio e voglia di raccontare la propria esperienza nei gruppi virtuali. Quello che penso è abbastanza chiaro. Mi ha vista protagonista ben poco, ma ha toccato da vicino una persona a me cara. Fino a quel momento non mi ero resa conto del funzionamento di quel forum dove la persona scriveva spesso. Gli ho chiesto quindi il favore di leggere approfonditamente e conservare qualcosa che potrà essermi utile per altri progetti. E ho capito che.. E' come ritrovarsi in un paesino governato da una decina di personaggi-militari che hanno creato una sorta di "regime". Questi "capi", considerati tali dagli altri utenti, partecipano con messaggi infiniti, a volte più degli stessi utenti, tanto che all'inizio, essendo tarda a capire certi meccanismi, non avevo intuito il loro ruolo. Sono talmente presenti da far pensare ad un loro modo di volersi imporre e tenere il controllo su tutto ciò che viene riportato scritto, come firme di moschettieri fatte con la spada, o colpi di pistola in aria. "Io ci sono e ti controllo, ho il potere su di te", questo è il messaggio intrinseco che si avverte. Lo stuolo di utenza è costretto a farseli amici per paura di essere richiamati fino ad arrivare alla cancellazione dell'account. E allora tutta una serie di messaggi sviolinatori, adulatori, ruffiani. Un modo presunto di "campare". Il personaggio nuovo che entra e dice la propria, viene abilmente attaccato dallo stuolo di persone ancorate tutte intorno allo stesso palo, tanto da tramortirlo prima ancora di tentare di fare parte del gruppo. Gli esempi sono davvero tanti e incredibili. Mi ricordo un episodio. Una persona riportò il link di un video che riguardava Second Life. Le risposte a raffica furono: Lo abbiamo visto già cento volte! Come dire: chi cavolo sei? non sai niente.. Episodi che impediscono volutamente all'utente nuovo di continuare con la sua presenza magari costruttiva su uno spazio che dovrebbe riguardare tutti coloro che fanno parte del metaverso (e sappiamo tutti quali effetti positivi riscontriamo se il numero di personaggi aumenta). Per questo molti lasciano quello spazio. E restano sempre i soliti trenta, quaranta da una vita. Anche noiosi. Mai niente di fresco e di nuovo. Come diceva ieri il mio nuovo amico del metaverso Zorro, deve essere la stessa "goduria" che si prova quando si combatte in un videogioco e si vince. Anche da adulti, l'ebbrezza del potere ("mi sentivo un dio") ha la meglio sulla razionalità. Lo so, stasera ci saranno polemiche, dispetti, accuse, sviolinate ulteriori. E' scontato. Io mi lascerò cullare dalle letture dei doppiatori e dalle parole delle persone che amo e rispetto. Poi nel finale, sempre se potrà interessare, comunicherò giusto un paio di cosine che mi riguardano. Il video è piaciuto? http://www.youtube.com/watch?v=TNVJp6-_BRI A stasera popolo del metaverso.. (Immagini: Artemisia Gentileschi, Susanna e i Vecchioni; Antonio Ligabue, Leopardo con serpente; Goya, Fucilazione alla montagna del principe Pio; Antonio Ligabue, Aquila con colombo). Si ringrazia Marta Lanzius per la scelta delle opere.



Il Branco: l'Avatar dietro le Sbarre A seguito di interessanti discussioni negli ultimi giorni, accogliendo i diversi punti di vista delle persone coinvolte, comunichiamo il tema della prossima serata a Salimar, in data 14/05/08, dal titolo: "Il branco: l'Avatar dietro le sbarre". La differenza tra gruppo e branco. Tra "capo" del gruppo e "capo" del branco. Tra coscienza individuale e coscienza annullata. Le dinamiche nel mondo reale (bullismo, tifoseria violenta, politica) e virtuale (chat pubbliche, forum). I pregiudizi e i sentimenti che guidano l'instradamento dell'indipendenza di pensiero verso un'uniformità apparentemente "compatta" e "giusta". Ospite, l'ex-moderatore del forum Second Life Italia Paky Mariani, estromesso dal ruolo di moderazione a seguito di unanime accordo degli altri moderatori, dopo un anno di lavoro e sostegno pratico alle persone nuove nel mondo del metaverso che necessitavano di aiuti tecnici e non. Paky Mariani racconterà la sua esperienza, assieme a STUPENDI BRANI di Pirandello, Kundera, Chimo e Jack London, letti come sempre dai nostri amici doppiatori, e con la presenza di esperto psicologo che risponderà a tutte le nostre domande. Per motivi di sicurezza, purtroppo saremo costretti a "vigilare" sugli avatar "creati" negli ultimi due mesi (due in particolare sono già stati segnalati) che potrebbero recare danno alla serata usando linguaggi poco consoni. Faccio gli auguri a Paky per il suo nuovo lavoro di organizzatore serate, siamo sicuri che il suo ruolo di moderatore sia stato svolto in maniera eccellente, nel rispetto sempre delle opinioni altrui, come dimostratomi quando ancora non ci conoscevamo. Resterà per sempre il "moderatore" delle nostre serate. Per qualsiasi suggerimento, o desiderio di raccontare la propria esperienza, potrete rivolgervi a lui (io sono via per questioni di lavoro e non potrò collegarmi). Inoltre, stiamo organizzando una serata-discussione sulle famiglie Arcobaleno (omogenitorialità), i pregiudizi verso le tendende omosessuali in internet e al di fuori, i pareri su fatti accaduti ed attuali. Anche in questo caso, rivolgetevi a Paky Mariani in Second Life per chiarimenti ed eventuale partecipazione. N.B. Vogliamo augurarci di non ritrovare "edit" improvvisi o "warning" nella sezione "Eventi" dove si pubblicizzeranno le serate, visto che ormai non si potrà più dire che la sottoscritta "usa" il moderatore Paky per dare importanza a ciò che organizza (un ex moderatore ha tante cose spassose da raccontare LOL). Ricordo che trattandosi di serate letterarie, viene solo chi è interessato al tema e alle letture, gli altri tendono a sbadigliare presto e a volatilizzarsi. Inoltre, la vera importanza sta nella presenza di scrittori e doppiatori. Davvero strano attribuire più importanza ad un ruolo di moderazione... è una svista o un'alta considerazione di se stessi? Buon ponte a tutti. N. G.
Lo so, non racconto niente di nuovo. Chiaro. Il metaverso è lo specchio del nostro mondo. E siamo d'accordo. Ma forse proprio perchè seconda possibilità, bisognerebbe tentare di renderlo migliore. O no? Second Life è un posto senza guerre, è un posto con tanto sesso libero, pieno di eventi mondani magari noiosi ma che favoriscono la socializzazione tra persone che tendono a scappare da una realtà probabilmente insostenibile. E' forse un aiuto per non morire di depressione. E' anche il posto degli eventi culturali, della conoscenza. Presentazioni di opere, libri, artisti di ogni genere. Second Life fa venire voglia di leggere, a differenza della nostra realtà, dove al massimo si legge la Gazzetta dello Sport. Ma c'è quella nota stonata. Uhm. Quella sorta di casta. Personaggi che continuano a rendere la propria "creatività" condivisione di pochi. Persone accomunate da un sentimento snobbistico che non ha motivo di esistere (e non voglio pensare che sia una sorta di riscatto verso qualcosa che non sapremo mai). Insomma, questi personaggi escludono la "plebe" dai loro lavori, dalle loro presentazioni, dalla loro eventuale ricchezza. Non capendo che il vero potere... a chi appartiene? Ve lo immaginate un Imperatore dal Cervello Eccelso in una land deserta senza più plebe? A cosa servirà? Siete dunque riusciti a portare le forme di razzismo persino nel metaverso. I miei sentiti complimenti. N. G.
Il video rappresenta un pezzo della prima puntata, quinta serie, di Nip/Tuck, letteralmente "Taglia e cuci". Una correzione intera del corpo di una donna fatta col rossetto da parte del chirurgo dottor Troy. Lei che credeva di piacere ancora e di avere ben poco da rifare. La chirurgia estetica è per tanti un'ossessione. L'ossessione del corpo riguarda soprattutto le donne. La bellezza come ossessione. Chuck Palahniuk, in Invisible Monster, la descrive in maniera esasperata, surreale, in un viaggio vendicativo da parte della protagonista, splendida top model, sfigurata a seguito di una fucilata in pieno volto. Una sorta di mostro invisibile, evitato da tutti. La bellezza come strumento mediatico. Una televisione piena di veline, letterine e paperine come tripudio di bellezze femminili. Klaus Davi, in "Fallocrazia", dice che persino le giovani giornaliste, che il processo di spettacolarizzazione della tv tende ad assoggettare alle regole del corpo femminile, fanno concentrare l'attenzione solo, o quasi, su questo. D'altra parte, secondo giornali europei come "Liberatiòn", in Italia "queste veline diventano il mito delle giovani italiane, rivestendo ruoli spesso limitati, e attirando l'attenzione posando nude per riviste maschili". I giornali di salute e bellezza sono pieni di questi titoli in copertina. A voi le conclusioni. Le conclusioni sono malattie psicologiche come anoressia e bulimia, che colpiscono per il 96% i soggetti di sesso femminile. Il libro di Fabiola de Clercq è una testimonianza dura e sofferente. Nel 1991 la scrittrice fonda l'ABA, associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, bulimia e obesità, la prima realtà italiana a ridurre le distanze tra le persone che soffrono di questi disturbi e le strutture specifiche per la cura. Bulimia e anoressia sono malattie dell'amore, della comunicazione. A volte non si sa ascoltare, non si sa dialogare con le persone che ne soffrono. L'associazione aiuta anche chi non riesce a sostenere economicamente le cure necessarie. www.bulimianoressia.it (anche per donazioni) Di bulimia e anoressia si può guarire. Io sono guarita. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla serata di ieri sera. Ringrazio Wap Photostudio per la grafica, Terence Back per il promo e le letture, Bhastet per il brano "bulimia", e tutti gli opinionisti (ehehe strano chiamarli così) presenti ed intervistati. La replica sarà a SoloDonne Community. Una cosa non capisco: gli avatar nati proprio per l'occasione e per niente newbie. Lo dico perchè seguo newbie da un anno e nessuno è capace in un solo giorno di sedersi, attivare il voice, alzare i volumi, e scrivere: sl, invece di Second Life. Qualcuno, chiaramente, è venuto per disturbare, prontamente zittito dalla sottoscritta. Dicessero pure che stavo monopolizzando, il risultato è stato vederlo sparire prontamente nel momento in cui gli ho permesso di parlare. Misteri di Second Life. 




Dal blog di Alice Mastroianni: "Mercoledì c'è stato un interessantissimo incontro a Salimar, con Naadirah che presentava la serata...molto brava davvero, ammiro la sua capacità di mettere insieme così tante cose, voce, letture, discussioni, argomenti, poesia...." Ringraziando Alice, vorrei spendere due parole di riflessione su ciò che sta succedendo nel mio viaggio in Second Life. Quando mi era stato proposto da una persona di creare qualcosa insieme, sono partita armata di volontà e passione. Non sapevo ancora bene cosa sarebbe venuto fuori, ma dentro di me avvertivo i primi stimoli verso idee che poi sono esplose come dinamite. Purtroppo, in quel tipo di incontro, mancava qualcosa che mi permettesse di concretizzare le immagini che vedevo affollare il mio cervello quando staccavo dal lavoro della webcam e dal blog. Mi figuravo pezzi di libri, di film che ho amato, incameravo silenziosa le confessioni dei clienti e le incorporavo a quelle parole e quelle didascalie che si sovrapponevano apparentemente senza senso. Il vuoto poi è stato colmato. Ho capito cosa mancava. Innanzitutto la magia di un posto come Salimar e dei suoi abitanti. Il calore di Jacaranda e l'amicizia di Jozeph. La voce di Terence ed ora quella di Roberto. La semplicità nel raccontarsi di Furio. L'arte di Trilly ed Ash e la loro amicizia. Il ragazzo che ora mi è accanto. Tutti questi personaggi avevano qualcosa di diverso da ciò che stavo seguendo in precedenza. E cioè la capacità di emozionare con le loro creazioni. Attraverso costruzione di terre, scritture, foto artistiche, voci narranti e l'amore di Gold (che chiamo così per ragioni infinite), sono venuta fuori io. Sono soltanto il vostro specchio. Ho raccolto voi, i miei artisti preferiti, e attraverso di me illuminate e scaldate gli altri. Insomma, sono forse il maestro dell'orchestra, ma gli strumenti indispensabili siete voi. E c'è una verità fondamentale. Non ho radunato intorno a me le persone in base al quoziente intellettivo, ma piuttosto in base a quanto sono capaci di emozionare. Perchè una creazione, se non sa emozionare, non ha più valore. E se non hai un cuore, come pensi di poterlo fare?
PS. Per le due socie del WAP PHOTOSTUDIO: la locandina piazzata sul desktop è elettrizzante, grazie mille!!!
C'è una cosa che non sopporto: quando ci si chiede perchè si sbarca su Second Life. La gente vestita per benino e tutta civettina nel teatro dice: "Per amore" "Per amicizia" "Per business" "Per solitudine". E mai nessuno.. cazzo.. mai nessuno a dire: "Per sesso". Quando la maggior parte di voi l'ho incontrata nei locali di escort. Quando si sa che la maggioranza degli avatar entra lì, INIZIALMENTE, per provare cybersex. Statevene pure comodi nella poltrona e vestiti per benino. Sentitevi sempre attaccati quando esprimo il mio parere, forse perchè vi turba così tanto ammetterlo. Ora fate affari, arte, letteratura, spettacoli, psicologia, moda. Angelici. Le dita puntate. E poi passate sul sesso a masturbarlo.
Il Ban Il Ban in Second Life permette alla persona proprietaria di una terra di impedirti l'accesso, momentaneamente o vita natural durante. In generale si bannano i molestatori, un po' come nelle chat. Ma.... Un mio amico è stato bannato per aver chiesto delucidazioni su un concorso fotografico leggermente.. ambiguo. Un altro è stato bannato perchè lo ha difeso. Si viene bannati perchè probabilmente ti sei scopata/o (virtualmente) il tizio di una, o la tizia di uno. Ci si chiede: Perchè? Si scrive sui forum, sui blog: cos'è il Ban? A cosa serve? Le stesse persone che se lo chiedono hanno a loro volta bannato qualcuno. Tempo fa sono stata bannata da un luogo. Perchè avevo un progetto con una persona, e un'idea da sviluppare. La persona mi ha bannata e si è tenuta l'idea. E poi ha bannato una serie di miei amici. Tra cui uno che, ingenuamente forse, gli ha prestato la propria terra per i suoi esperimenti per più di un mese. La persona in questione, la conoscevo realmente. Non era quindi virtuale. Ed io sono stata salvata.
Poichè questo personaggio si è dimostrato estremamente pericoloso, il ban è la minima cosa che possa capitare. Non sto nemmeno più a chiedermi a cosa serve un ban.
Un ban "ingiustificato", credetemi, è solo la vostra salvezza da qualcosa di molto peggio.
Cecilia e Carla. Due donne in preda al dubbio. Che succederà la notte del 31 dicembre? e cos'è questo "Bug" di cui parlano tutti? 
Quali programmi, quali input troveranno l'ostacolo?
Racconto a più mani, tra suspence e riflessioni di vita. In un cerchio di avatar. Che senza programmare nulla, hanno evitato il buco nero
Grazie a Generale e agli altri!
Ho saputo che la mia lettera indirizzata a Claudio Forti e letta dal suo editore nella seconda serata di presentazione del libro "Sarka" a Roma è stata applaudita... per cui ve la riporto, anche per ricordo di uno splendido incontro e una amicizia sempre più solida. "Caro Claudio, ti scrivo questa lettera innanzitutto per ringraziarti. Accompagnarti in questo viaggio nei “gironi infernali” di Second Life è stato strano ma estremamente interessante, soprattutto assistendo alla creazione del personaggio, nel tuo libro “Sarka”, impersonato da me, l’escort dall’anima profonda Naadirah. Grazie alla tua rappresentazione si è riusciti a superare quella barriera che divide reale e virtuale e hai permesso di farmi conoscere da entrambi i lati, superando ogni tipo di pregiudizio cui va incontro chi fa una scelta come la mia, sebbene delimitata al metaverso. Hai dimostrato fin da subito la capacità di andare a fondo nelle cose e nelle persone, per questo è nata la nostra amicizia e una sorta di sostegno reciproco in quanto amanti entrambi della scrittura e della cultura in genere. Realizzare con te presentazioni letterarie virtuali è stata esperienza indimenticabile. Abbiamo dato senso a questo mondo che ci ha fatto incontrare e che spesso cade nella monotonia. Ti auguro di continuare nella tua carriera di scrittore raccogliendo i consensi e i successi che meriti, ma mi viene spontaneo augurarmi anche che tu non sparisca da Second life e che, restandoci, possa realizzare nuovi lavori, esprimendo al massimo la tua arte creativa. Lo so che a questo punto della lettera sarai emozionato. La cosa è reciproca perché, immortalandomi nel tuo romanzo, mi hai donato un sentimento molto forte, di quelli che si possono vivere soltanto quando si accende un computer e si provano sensazioni particolari, le stesse vissute dall’architetto Marco, intrappolato nel virtuale e bruciante nel reale. Spero che i lettori estranei a Second Life possano percepirle ed apprezzarle, attratti dalle tue emotive e raffinate descrizioni. Con affetto immenso. Naadirah"
Mi sono accorta con ritardo che nella mostra di Canguro di ieri c'era una mia foto esposta, a modo mio mi sono fatta perdonare. Queste foto concludono in bellezza le ultime giornate emozionanti che ho vissuto nel reale. Perchè una cosa è certa, e so che Claudio e Paky sono d'accordo: la realtà è l'unico luogo in cui le anime si fondono davvero.
In un cammino spianato da Second Life.

sussurrato da
naadirahenjoys
alle
22:00
commenti (4) | second life, claudio forti, sarka, fotografi sl

Ciao a tutti,
dopo il magico incontro nella terra di Salimar,
al Circolo Letterario Dora Grossa si parlera' di Sarka, il magnifico
romanzo ambientato in Second Life.
I sentimenti purissimi e potenti, i personaggi cesellati
i pensieri, le relazioni... Vivremo e rivivremo questo vortice di emozioni a cavallo tra i due mondi: ci accompagneranno Jozeph Forder, l'alter ego in second life di Claudio, e Naadirah Graves, il personaggio intessuto di sentimenti che... qui incontra l'autore.
Un viaggio in un libro di grande forza, in due anime che brillano di vita, in un mondo che continua a dischiudersi, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno.
Appuntamento al Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy
Domenica 10 febbraio alle ore 21,30 (ora italiana)
Tutti siete i benvenuti
per arrivare al Circolo Letterario Dora Grossa di Torino Italy ecco
l'indirizzo...
http://slurl.com/secondlife/Torino%20Italy/88/145/36
grazie
Jacaranda Flanagan
Tra le note di Sarka.... Se volete le foto della serata (fotografo: Canguro MrWillsmere), contattatemi in Second Life.





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